Fotocamera digitale Nikon Coolpix P6000: compatta e completa



20090912nikon-coolpix-p6000Con la nuova Coolpix P6000 Nikon spera di offrire agli appassionati una reale alternativa alla Powershot G10 di Canon e, in subordine, alla LumixLX3, modelli che hanno conquistato il mercato con un mix eccezionalmente ben dosato di compattezza, potenza e semplicità d’uso.La P6000 ha un corpo macchina piuttosto compatto, in particolare per quanto riguarda lo spessore che larende facile da trasportare anche in tasca: proprio questa semplicità di trasporto è una delle caratteristiche che hanno conquistato gli appassionati, che possono disporre di una potenza e di una versatilità simile a quelle delle macchine reflex senza il fardello di obiettivi e accessori.

La risposta di Nikon

20090912nikon-coolpix-p6000-backIl dorso è occupato in gran parte dal display Lcd, che ha una diagonale di 2,7 pollici e una risoluzione di 230.000 pixel, sopra il quale è posizionato un mirino ottico praticamente inutile, a causa delle dimensioni minute e dell’assenza di qualsiasi informazione sulla ripresa. Una fila di pulsanti, collocati sul margine sinistro del display, offre un accesso rapido alle funzioni più importanti, permettendo di modificare i parametri di ripresa in maniera veloce ed estremamente efficace. Il lato superiore offre una slitta per collegare il flash esterno, il classico commutatore rotativo per selezionare le varie modalità, il pulsante di scatto a cui è associato lo zoom e un’ulteriore rotellina programmabile, che permette di regolare velocemente differenti opzioni (tempo d’esposizione, apertura, sensibilità, Iso etc.) a seconda della modalità di scatto selezionata.

Funzioni uniche

La P6000 offre molte caratteristiche originali: il sensore Gps integrato, per esempio, consente di effettuare automaticamente il geotagging delle immagini; l’implementazione però non è perfetta, a causa della bassa sensibilità del sistema di ricezione e dell’incidenza di questa funzione sull’autonomia della batteria, già di per se tutt’altro che eccezionale. Un’altra dotazione certamentenon comune è la presa Rj-45, che consente di connettere la fotocamera direttamente a internet, per caricare le immagini sul servizio di hosting offerto da Nikon.

La P6000 consente di salvare gli sacatti in formato Raw, ma non utilizza lo standard Nef, tipico dell’offerta professionale di Nikon, introducendo invece un ulteriore tipo di file, con estensione Nrw. Attualmente, questo formato è gestito correttamente solo dai prodotti Adobe, riducendo quindi le opzioni di sviluppo di sviluppo disponibili; inoltre la memorizzazione degli scatti Raw è lentissima: anche utilizzando schede Sdhc ad alta velocità, è comunque necessario attendere più di 6 sec. prima di poter riprendere il controllo della macchina. Inoltre, la risoluzione molto elevata del sensore da 1/1.7 pollici (13,5 Megapixel) porta ad ottenere file che possono superare facilmente i 20 Mb.

L’obiettivo offre uno zoom ottico 4x, con un regime equivalente a 28-112 mm, che garantisce un’ottima versatilità e una luminosità superiore alla media (f/2.7-5.9). Ottimo si è dimostrato il sistema delle distorsioni ottiche, che permette di compensare automaticamente i problemi introdotti agli estremi del range. L‘autofocus, vero e proprio tallone d’Achille della generazione precedente, è stato migliorato ed è ora veloce e preciso in quasi tutte le condizioni di luce. Il rumore introdotto dal sensore è bassissimo fino a Iso 200 e accettabile fino a Iso 800, mentre aumentando ancora la sensibilità si ottengono immagini difficilmente utilizzabili. La qualità degli scatti, in generale, è molto buona, con colori vividi e un’ottima capacità di gestire la dinamica luci/ombre anche nelle situazioni più ostiche, mentre il bilanciamento automatico del bianco offre risultati altalenanti, specialmente con illuminazione artificiale.

La Coolpix P6000 è una macchina di buona qualità, che rappresenta un notevole passo in avanti rispetto alle generazioni precedenti del produttore nipponico e offre alcune funzioni uniche; rimane però ancora un passo indietro rispetto alla concorrenza, a causa di alcune scelte discutibili e di prestazioni non sempre perfette.

Prezzo: 420 euro

Per maggiori informazioni, consultare: www.nital.it

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