Fotografia digitale: tutti i vantaggi dei metadati



curling.jpgI  metadati sono tutte quelle informazioni di contorno associate a dati o file. Sono indispensabili per catalogare soprattutto correlare correttamente i file o le informazioni che ci interessano. Negli ultimi anni anche moltissime persone che fanno soltanto un uso elementare del computer hanno cominciato, magari senza nemmeno rendersene conto, a fare i conti con questo problema. Stiamo parlando dei metadati associati alle fotografie digitali.

Ormai qualunque fotocamera digitale inserisce automaticamente in ogni fotografia, come minimo, tutte le informazioni tecniche su quel particolare scatto: velocità, apertura del diaframma, sensibilità e via dicendo. Molti modelli consentono di aggiungere commenti o etichette di vario tipo a ogni immagine. La stessa cosa fanno praticamente tutti i software di gestione delle stesse fotografie. Gestire correttamente i metadati delle fotografie digitali è indispensabile per almeno due motivi. In primo luogo, visto il costo pressoché nullo di ogni scatto e la capienza delle schede attuali, è facilissimo ritrovarsi con centinaia o migliaia di foto stipate più o meno disordinatamente dentro computer. La seconda ragione è che, a differenza delle foto stampate, quelle digitali sono di fatto più difficili da ritrovare senza un indice fatto correttamente, proprio perché non sono oggetti fisici.

Nel mondo gratuito  esistono diversi strumenti per aggiungere o gestire molto rapidamente molti Metadati a grandi quantità di foto digitali. Oggi presentiamo proprio questi strumenti e i casi in cui sono più utili, insieme ad alcuni consigli su come usarli.Prima di iniziare è opportuno porsi un paio di domande di natura generale. La prima: dove conviene conservare i Metadati, all’interno dello stesso file a cui si riferiscono oppure in un data base di esterno? La risposta è, a meno di non avere poco spazio a sufficienza o altri problemi particolari, in tutte e due i posti. Avendo un data base centralizzato, vale a dire l’indice comune, si possono fare ricerche di foto molto più rapidamente e semplicemente rispetto ad esaminare ogni volta tutte le foto.  Passiamo alla seconda domanda: un utente finale ha solo bisogno di aggiungere metadati o anche di modificare quelli già esistenti? Entrambe le cose. La possibilità di catalogare grandi quantità nel minor tempo possibile è di ovvia utilità, soprattutto quando si acquisiscono con uno scanner anni e anni di vecchi album di famiglia. D’altra parte dover tornare sui propri passi per correggere i Metadati già presenti potrebbe capitare a tutti. Il caso più comune è quello in cui, al ritorno da una vacanza con centinaia di fotografie digitali, ci si accorge che data e l’ora della macchina fotografica non erano impostate correttamente o che il nome di qualche località di villeggiatura è stato scritto male nei commenti. Modificare a mano i metadati di tutte le fotografie non varrebbe la pena, ma visto che con i programmi basta un solo comando per sistemare un’intera collezione perché non farlo. Esiste  infatti un altro tipo di uso dei Metadati che potrebbe essere utilissimo per iniziare a riordinare gli album digitale ed è possibile in maniera assai semplice e rapida con tutti programmi da linea di comando: l’assegnazione automatica a ogni fine di un nome significativo, contenente ad esempio luogo e data esatta di quella fotografia. La sintassi varia da programma a programma e non è possibile in questo spazio fornire esempi concreti, ovviamente questo sistema può essere facilmente adattato alla preferenze di ogni utente, per esempio salvando ogni file in una cartella col nome della località corrispondente.

Annunci sponsorizzati:
Condividi su Facebook Condividi su Twitter!
Pinterest