Garanzia legale e garanzia commerciale sui componenti hardware



Questo articolo vuole essere un aiuto per i consumatori che, come me, si trovano a dover fare i conti con un mercato sempre più arzigogolato in termini di leggi, garanzie, diritti e doveri di negozianti e acquirenti.

Spesso accade infatti di trovarsi a pochi mesi dall’acquisto con un componente malfunzionante e vedersi negata la sostituzione!!! Pensiamo ad una scheda video che smette di farci vedere il nostro film preferito all’improvviso, o pc che non si accendono più per cause inspiegabili.

Cosa possiamo fare?

Innanzi tutto cerchiamo di comprendere la differenza che esiste tra GARANZIA LEGALE e GARANZIA COMMERCIALE (o CONVENZIONALE):

  • La garanzia legale è quella imposta al venditore finale ed è di mesi 24 dalla data d’acquisto. E’ fondamentale dunque conservare lo scontrino dell’acquisto.
  • La garanzia commerciale invece può variare da 12 a 24 mesi ed è una garanzia non obbligatoria, fornita in aggiunta dal produttore del bene.

E’ da precisare che la garanzia  di 2 anni è valida solo per i CONSUMATORI, ovvero i privati con scontrino, mentre non è applicabile per i PROFESSIONISTI con fattura (per i quali è ridotta a mesi 12).

La normativa di riferimento per la garanzia è il D.L. 22 maggio 1999 n. 185 consultabile comodamente on-line.

Per quanto riguarda le vendite a distanza, ovvero per chi acquista componenti su Internet ad esempio, può essere utile una lettura sul Diritto di Recesso.

E’ inoltre importante capire quali problemi siano coperti da garanzia e quali no:

– se il componente l’abbiamo rotto noi, niente garanzia!

– se la causa è di natura elettrica, niente garania!

– se il pc prende fuoco per cause inspiegabili ma è visibile la bruciatura, niente garanzia!

– se il componente è stato overcloccato o overvoltato, niente garanzia!

– se avete fatto fare il bagno al vostro pc…indovinate un pò…niente garanzia!

Per tutte le cause invece imputabili a vizi di costruzione, di fabbrica, ovvero se il componente arriva guasto o in condizioni di guastarsi presto per cause imputabili al produttore e che non rientrano nella casistica sopra elencata allora potete procedere con la vostra bella richiesta di risoluzione del problema in garanzia :)  Contenti? Questo dipenderà dalla risposta del negoziante ovviamente…

…osserviamo quali sono i passi da compiere nel caso in cui, pur rientrando nei termini di garanzia (uso corretto del bene, corretta installazione, ecc.) vediamo negato il nostro diritto alla sostituzione (o riparazione, o rimborso del prezzo pagato).

I passi da compiere sono i seguenti:

  1. recuperare l’oggetto acquistato con tutti gli accessori e lo scontrino naturalmente;
  2. fotografare il tutto (potrebbe servire, non si sa mai…) e fare una copia dello scontrino (che solitamente è bene fare al momento dell’acquisto prima di dimenticarcelo in qualche cassetto);
  3. recarsi dal negoziante ed esporre (pacificamente) il problema;  – i negozianti corretti a questo punto sostituiscono il bene o emettono un buono di pari valore – ma se ciò non avviene procedere al punto 4;
  4. chiedere di parlare con il responsabile (capo area, direttore, ecc, a seconda della struttura del negozio);
  5. se non si risolve neanche in questo modo si può preparare e inviare a mezzo raccomandata A.R. (meglio se senza busta!) una LETTERA DI MESSA IN MORA contenente la descrizione dei fatti, del problema riscontrato sul nostro componente, i termini per avere una risposta (solitamente 15gg) e con la formula finale di richiesta di risarcimento con beneplacito di spese e danni qualora il negoziante non si attivi tempestivamente. Trovate dei modellini pronti all’uso sui siti delle maggiori associazioni consumatori – A questo punto solitamente il venditore diventa docile come un agnellino e vi telefonerà per dirvi che potete andare a ritirare il vostro oggetto nuovo di zecca in negozio quando volete e a qualsiasi ora!
  6. se anche questo dovesse rivelarsi inefficace potete ricorrere al GIUDICE DI PACE per importi che non superano i 516,46 euro senza avvocato! con l’augurio che tutto si risolva per il meglio!

In ogni caso ci sono molte associazioni di consumatori pronte a fornire assistenza gratuitamente e patrocinio legale al minimo delle tariffe. E’ sufficiente contattarle e vi seguiranno passo passo nelle vostre disavventure!

Con questa mini-guida spero di aver fatto chiarezza, seppur in maniera non esaustiva, su alcuni punti della complicata normativa che regola i rapporti venditore-acquirente e spero che possa essere d’aiuto a molti di voi.

Se pensate che sia necessario inserire altri aspetti o chiarimenti inserite un commento e sarò lieto di rispondervi pubblicando degli approfondimenti.

Buona giornata a tutti!

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