Gli svantaggi del ballot screen per i browser meno noti



La modalità di scelta del browser, con cui Microsoft si è adeguata alle imposizioni della Commissione Europea, non ha portato vantaggi ad alcuni software presenti nella schermata di scelta.

Se infatti alcuni browser più famosi, primo fra tutti Opera, hanno tratto vantaggi, anche significativi, dalla possibilità di scelta data all’utente dei sistemi operativi Windows, quelli meno noti non hanno tratto vantaggio da questa innovazione.

Il ballot screen prevede infatti che i cinque browser più famosi (Internet Explorer, Firefox, Opera, Chrome e Safari) siano mostrati nella finestra dove scegliere, ordinati in modo casuale,  mentre altri sette software di navigazione meno acclamati siano mostrati in una seconda schermata, visibile scorrendo orizzontalmente la barra posta sul fondo della finestra.

Questa modalità di scelta sembra non essere molto gradita alle aziende che creano questi ultimi browser, che ovviamente rimangono esposti solo in secondo piano, rispetto a quelli mostrati inizialmente.

Per cercare di cambiare la situazione, quindi, questi produttori si sono rivolti all’Unione Europea, per tentare di ottenere un cambiamento nelle modalità di selezione del browser.

Il dato comunque univoco risultante dall’adozione del ballot screen sembra essere la diminuzione della quota di mercato di Internet Explorer in Europa, a favore soprattutto di Opera, ma anche di Firefox.

Alcuni dei browser presenti scorrendo il contenuto della finestra di scelta

Alcuni dei browser presenti scorrendo il contenuto della finestra di scelta

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