Google chiuderà altri servizi



Google ha ottenuto successo grazie al motore di ricerca e, in seguito, grazie ad altri svariati servizi, come Gmail, Calendar, Docs, Picasa e Sites. Da sempre Google è nota, oltre che per la sua vasta gamma di servizi, anche per il suo spirito innovativo.

Siamo sempre alla ricerca di importanti innovazioni e soluzioni di nuova generazione capaci di migliorare o di rendere più facile da usare uno strumento o una procedura che nessuno si sognerebbe mai di migliorare o semplificare.

La frase sopra citata in corsivo è presente in una delle pagine relative alle informazioni aziendali su Google. Tramite i Google Labs, l’azienda californiana ha sviluppato numerosi servizi che, in seguito, hanno avuto successo tra gli utenti: Gmail è un esempio di servizio rilasciato dai Google Labs. Infine, l’azienda è celebre anche per altri impegni nel campo delle innovazioni tecnologiche, anche non attinenti direttamente all’Informatica: le automobili senza autista ne sono un esempio. Inoltre, Google possiede un laboratorio (Google X) completamente dedicato allo sviluppo di nuove tecnologie (a tale proposito, esiste un articolo di approfondimento).

Nonostante lo spirito innovativo, anche Google deve fronteggiare i problemi legati alla gestione aziendale e alle relazioni con gli investitori. Ecco quindi che, dopo la chiusura dei Labs e l’interruzione di vari servizi, viene annunciato un ulteriore taglio a servizi che non hanno avuto un elevato impatto: tra i prodotti che cesseranno di esistere vi è Knol (una enciclopedia online alternativa a Wikipedia), Wave, Search Timeline, Gears, Bookmarks List e Friend Connect. Inoltre, verrà chiuso il progetto Renewable Energy Cheaper than Coal, che mirava alla promozione delle energie rinnovabili e alla riduzione del costo dell’energia solare. Google ha deciso di chiudere questo progetto perché ritiene che siano molte le istituzioni dedicate a questo scopo e maggiormente note.

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