Google dice addio a Windows ed apre le porte ai sistemi Unix-based



C’era da aspettarselo: Google decide di abbandonare progressivamente Windows per passare a Mac OS X e Linux. Dichiara il Financial Times che all’inizio dell’anno l’azienda di Mountain View è stata oggetto di attacchi da parte di hacker che, sfruttando alcuni buchi nel sistema operativo del Sig. Gates ed in particolare la vulnerabilità nella sicurezza di Internet Explorer, si insinuavano nella rete interna aziendale, dai pc dei dipendenti ai server su cui risiedono i servizi offerti agli utenti.

Per questo motivo, da adesso in poi gli impiegati Google che necessitano di Windows per lo sviluppo dovranno richiedere esplicita autorizzazione ai dirigenti.

L’opzione, però, è disponibile solo sui notebook: sui fissi, la scelta è obbligata: Mac OS X o Linux! “Qui non si usa più Windows, è uno sforzo verso la sicurezza” sono le parole d’ordine dei piani alti di Mountain View. I numeri parlano chiaro: 10.000 impiegati sparsi in tutto il mondo si troverrano ad abbandonare Windows e 20.000 licenze Microsoft non saranno rinnovate. Un duro colpo per Bill!

Gli impiegati hanno reagito all’upgrade di massa, con un morboso e progressivo attaccamento ai computer della mela. Nasce spontaneo chiedersi per quale ragione non si sia optato per l’utilizzo di Chrome OS, almeno in azienda. La risposta risiede nella giovane età del sistema di Google, considerato ancora troppo immaturo per essere adottato da un’azienda di tali dimensioni.

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