Google dice addio alla Cina a causa delle continue restrizioni ed attacchi informatici del paese



Google non ci sta più: il famoso motore di ricerca ha infatti deciso di “tagliar corto” con la Cina perdendo così un ammontare di circa 300 milioni di utenti trasferendo il suo traffico al sito di Honk Kong attualmente privo di censure.

Tuttavia Google sa bene che la Nazione potrebbe mettere ancora i bastoni fra le ruote al famoso motore di ricerca imponendo restrizioni ai cittadini del proprio paese bloccando l’accesso al sito di Honk Kong.

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Google, dopo il mese di Gennaio dell’anno scorso, ha deciso di tagliare corto con la Cina a causa di attacchi informatici ben mirati a rubare informazioni di account e dati sensibili da alcuni attivisti democratici ben noti. Dopo questi attacchi Google ha infatti deciso di eliminare alcune restrizioni ai risultati imposte dallo Stato senza così violare la legge.

Alla risposta negativa data dal paese, Google ha deciso dunque non aver più rapporti con lo stato.

Per ulteriori dettagli sulla faccenda vi consiglio di dare un occhiata a questo articolo qui.

Le ultime notizie riportano inoltre che la decisione presa dall’azienda potrebbe anche diventare un vero e proprio affare di stato.

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