Google Drive e ulteriori segreti di Google: come scoprire i servizi futuri di Google



Un articolo pubblicato da ItaliaSW fornisce informazioni riguardo ad un servizio futuro di Google: Google Drive. Ovvero, uno spazio di archiviazione dati online. Se, per molti utenti Google Drive rappresenta una soluzione del tutto nuova offerta da Google, altri utenti, tra cui i lettori del mio precedente articolo riguardante i segreti di Google e di altre aziende, troveranno in Google Drive nientemeno che l’evoluzione di un servizio già esistente tempo prima nella rete intranet di Google MOMA (My Office, My Apps): Google Mondrian. Questo servizio nasce come Gmail: anche il celebre servizio di posta elettronica, infatti, è l’evoluzione di un prodotto esistente tempo prima nell’intranet di Google: Google Caribou (e tuttora, in alcuni URL di Google, appare il nome Caribou, in riferimento a Gmail).

Nell’articolo vi è il riferimento ad una immagine che mostrerebbe il servizio DRIVE in azione. L’immagine proviene da un dipendente Google: non si può non notare il dominio finale @google.com, l’URL caratteristico di Google Apps e il logo di Google offuscato, identico a quello da me inserito come immagine allegata a questo articolo: accedendo a GOOGLE GOTO, l’area pubblica dove i dipendenti Google iniziano a lavorare (insieme ai server extranet, dello stile ***.ext.google.com, che non riporto al completo per motivi di sicurezza) si può proprio notare tale logo. Infine, esisterebbe il dominio http://drive.google.com. Tale dominio punta al servizio Google Drive, accessibile in Intranet.

Come prevedere i servizi che Google rilascerà in futuro?

Accedere alla lista di domini interni di Tony Ruscoe. Pubblico nell’articolo alcuni dei sottodomini:

alchemy.corp.google.com

banana.corp.google.com

bandanna.corp.google.com

faraday.corp.google.com

iceman.corp.google.com

umbrella.corp.google.com

umbria.corp.google.com

tralasciando la particolarità di alcuni di questi sottodomini (informo che questi si ricollegano a servizi di Google e sono solo frutto di fantasia: per esempio, il sottodominio gnome.corp.google.com si ricollega nientemeno che all’amministrazione di Google AdSense). Tuttavia, alcuni sottodomini:

mondrian.corp.google.com

sono nomi in codice di futuri servizi. Scorrendo la lista di Tony Ruscoe è possibile vedere in anticipo quelli che sono i nomi in codice di futuri servizi.

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