Google instant: ricerche e visualizzazioni istantanee



È una bella e comoda novità:

Google Instant, un nuovo modo di concepire le ricerche online.

Google, infatti, nella sua ormai nota ed incontrastata grandezza, si è posto un nuovo obiettivo: leggere nella mente dei “ricercatori”. Questa nuova funzione, infatti, promette al pubblico di “interpretare, capire e prevedere”. Interpretare e capire le primissime lettere di una parola, per poi prevedere quale parola si andrà a cercare, e visualizzare in tempo reale, sulla pagina dei risultati, tutte le pagine attinenti all’oggetto della ricerca.

Quando cercheremo Mondoinformatico, infatti, non avremo bisogno di scrivere totalmente la parola e premere invio: sarà sufficiente scrivere “Mondoi” che il nostro motore di ricerca preferito istantaneamente visualizzerà il risultato sperato.

Lasciando da parte tutte le statistiche, che prevedono un risparmio medio di tempo che va dai 2 ai 5 secondi per utente, possiamo dire che questa funzione potrà essere veramente utile.

Grazie ancora Google

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  • Turlough

    Grazie Google? Perché funzioni (almeno al momento) occorre fare il login in Google, col risultato che oltre a poter associare le ricerche all’IP ora le possono associare direttamente all’utente in modo da conoscerne ancora meglio gli interessi e le abitudini in rete. Non vedo cosa ci sia da ringraziare visto che con quelle informazioni fanno i miliardi.

  • “Grazie Google” perchè ci da la possibilità di risparmiare tempo nelle ricerche.
    Loro faranno pure miliardi con i dati delle tue ricerche, ma ti offrono un servizio. Nessuno ti costringe ad usare la funzione “Instant”, nè tantomeno ti costringe ad usare Google. Mi sembra ovvio che dopo aver investito miliardi di dollari in infrastrutture, vogliano avere dei ricavi, no? Oppure devono fare la beneficenza?

  • Turlough

    Non metto in dubbio la genialità e l’innovazione portata da Google di cui sono un entsiasta utilizatore, dico solo che non c’é nessun bisogno di osannarli, loro offrono un servizio che non è gratuito, lo spazio che google utilizza a sua discrezione sul tuo monitor lo paghi tu col tempo (per quanto minimo) che utilizzi per leggere i loro inserti pubblicitari e con i dati che gli fornisci ogni volta che ti colleghi. E’ google che deve ringraziarti per lo spazio che volente o nolente metti a loro disposizione, google fa il suo mestiere e basta. Poi puoi prostrarti ai piedi dei suoi amministratori ma son fatti tuoi. E chiudiamola qui.

  • Quando nella tua città il servizio di trasporto pubblico funziona BENE, non sei grato nei confronti dell’amministrazione? Quando i soldi delle tue tasse vengono investiti in una sanità che funziona, non sei grato all’amministrazione? Quando iscrivi tuo figlio a lezioni di karate, ed in poco tempo ti diventa un piccolo ninja, non sei grato al suo maestro? Quando sei andato a scuola, ed i tuoi insegnanti ti hanno insegnato tutto quello che potevano, non sei stato grato nei loro confronti?
    Questi sono solo alcuni esempi di persone che, pur facendo “soltanto il loro lavoro”, siano degne di stima e gratitudine. Ora, Google mi offre un servizio notevole (mi mette a disposizione tutto ciò che internet abbia da offrire) e non mi chiede nemmeno un centesimo, in cambio. SE e QUANDO voglio, mi leggo qualche annuncio pubblicitario; altrimenti non faccio nemmeno quello, ed amici come prima.
    Io non osanno nessuno, semplicemente ho scritto “grazie Google” perchè è un’azienda che secondo il mio modesto parere lavora bene, e che semplifica tanto la vita ad ognuno di noi, quotidianamente. Se non sei d’accordo con il mio “grazie Google”, non so che dirti, ma ti assicuro che qui nessuno si sta prostrando ai piedi di nessuno.
    Inoltre, che anche Google mi debba essere grato per la ricchezza di cui dispone, questo è certo. Vedila come un deal, come uno scambio: quando vai in un negozio per acquistare qualcosa, funziona così: “Salve, vorrei un etto di prosciutto”; “Ecco a lei!”; “Grazie, buona giornata (e te ne vai)”; “Grazie a lei! (il negoziante, conclude)”. Come vedi è solito che, sia dal lato dell’utente, sia dal lato del fornitore del servizio, vi sia una RICONOSCENZA (intesa proprio come atto del RICONOSCERE quanto il ruolo svolto dalla controparte sia fondamentale) nei confronti dell’altro, e questa si manifesta con un banale “Grazie”, come io ho scritto alla fine del mio articolo.

  • Turlough

    Non so perché ma non riesco a essere riconoscente a nessuno che logghi e indicizzi le mie attività in internet per i propri scopi, ma è un problema mio.
    Codiali saluti

  • Ricambio i saluti!
    Francesco.

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