Google Panda e le polemiche



Google Panda, di cui ho trattato in un articolo precedente, verrà implementato anche in Italia, dopo il suo debutto nella versione americana di Google Search. Il nuovo aggiornamento dell’algoritmo del motore di ricerca premierà i contenuti di qualità, declassando tutti i siti web che copiano articoli scritti altrove o che pubblicano contenuti scarsamente qualitativi. Sempre nell’articolo precedente ho trattato anche dei consigli che ogni SEO dovrebbe seguire per migliorare la posizione del proprio sito web in relazione al nuovo aggiornamento di algoritmo.

Google Panda, sin dal suo debutto, ha scatenato numerose polemiche tra i webmaster di tutto il mondo. L’aggiornamento di algoritmo avrebbe, infatti, declassato migliaia di siti web. Sono numerosi i casi di webmaster che hanno sperimentato un calo (talvolta anche molto evidente) di visite provenienti dal motore di ricerca Google. Le polemiche sul nuovo algoritmo sembrerebbero originate unicamente proprio da questa situazione che molti webmaster stanno vivendo. Da ciò si può intuire come siano numerosi i siti web che pubblicano contenuti di scarsa qualità sul web (errori dell’algoritmo permettendo, anche se Google ha annunciato la continua evoluzione di Google Panda).

Il fatto che si sia scatenata la polemica mostra ancora di più come non ci si renda conto della realtà di molti contenuti pubblicati in Rete: articoli abbozzati in stile SMS, oppure scritti in un linguaggio del tutto simile a quello parlato. Elaborati scritti in poco tempo, magari con numerosi errori di digitazione. Il tutto accompagnato, a volte, dall’utilizzo di linguaggio volgare o comunque di dubbio gusto. Ciò che scrivo si basa su esperienze personali, con siti web che, allo stato attuale, sono in primo piano nei risultati di ricerca di Google, ma che offrono articoli, magari esatti dal punto di vista tecnico, ma completamente carenti dal punto di vista della forma e della sintassi. Da ciò si comprende il motivo per cui molti siti web siano stati superati da altri, forse valutati come maggiormente qualitativi da parte di Google Panda.

Solitamente lo stile di scrittura di molti articoli pubblicati in Rete viene definito come linguaggio da blog: in realtà un blog dovrebbe essere curato proprio come un qualunque altro tipo di sito web, dato che manteniene una sua posizione su Google, senza scordare che la parola blog non dovrebbe essere considerata di accezione riduttiva: anche un giornale online è un blog, anche se molti direttori di quotidiani in rete si sentono sminuiti se il loro sito web viene bollato come tale.

Se tutti i webmaster che ora proclamano dissenso nei confronti di Google Panda si fossero impegnati maggiormente a considerare i blog con lo stesso rispetto che contraddistingue un qualsiasi portale giornalistico, se avessero scritto sin dal principio articoli qualitativi sia dal punto di vista tecnico, sia dal punto di vista formale, molti siti web non sarebbero stati declassati. Google non ha svelato ad ampio spettro le caratteristiche di Google Panda, ma mi riesce facile immaginare che la qualità di un articolo (in tutti i suoi aspetti, dalla sintassi ai tecnicismi) incida sulla posizione nel motore di ricerca. Nell’articolo precedente ho ribadito come i link al proprio sito web non siano l’unico fattore valutato da Google ai fini del posizionamento. Eppure molti webmaster continuano ad investire tempo e soldi nell’ottenimento di link (talvolta utilizzando pratiche scorrette, che Google premia con i giusti declassamenti), relegando la qualità dei contenuti presenti nei loro siti. E, quando questo comportamento si ritorce loro contro, iniziano a condurre polemiche. E’ auspicabile che l’introduzione di Google Panda contribuisca a ridurre la visibilità di articoli scritti con superficialità e scarsezza di cura.

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  • Quindi per te Panda funziona bene tranne che per poche eccezioni, vallo a raccontare a Robin Good(lo conosci vero?) leggi delle penalizzazioni avute dalla versione inglese del suo blog, di quelle che stà avendo anche in quella italiana, la verità è che ora come ora Panda stà penalizzando molti blog e articoli di qualità facendo salire proprio quei post che dovrebbero essere penalizzati, ho analizzato i risultati di alcune ricerche e ti assicuro che sono tanti i casi di post simili se non uguali posizionati meglio di altri unici, più completi e scritti meglio

  • Il sito web MasterNewMedia di Robin Good ha subìto penalizzazioni anche in passato e riporto, come approfondimento, una discussione del 2007 pubblicata sul forum di GiorgioTave.it: http://www.giorgiotave.it/forum/laboratorio-seo/48120-case-history-masternewmedia-org-penalizzato-perche.html . Nella discussione sono elencate anche delle possibili cause della penalizzazione che, in passato, ha riguardato il sito. I fattori presi in considerazione da Google Panda non sono stati divulgati, sono le esperienze degli utenti penalizzati a lasciare un’idea di come agisce l’algoritmo e delle sue reazioni a seguito di migliorie apportate ai siti web presi in esame. Ma quale sia in realtà il funzionamento di Panda, nessun ingegnere di Google lo ha ancora divulgato. Per quanto mi riguarda, l’algoritmo può contare anche le precedenti penalizzazioni per valutare la qualità di un sito web, ma di certo non vi è nulla. Ricordo infine che, come scritto nell’articolo, l’algoritmo Google Panda è in costante evoluzione. Ricordo infine che, sempre su MasterNewMedia, è apparso un articolo che spiega proprio quali sono i possibili parametri che Google considera. Tra quelli vi è anche il bounce-rate, pertanto anche qui non vi è nulla di certo.
    Cordialmente,
    Alessio Ganci.
    P.S. Ho visitato anch’io il sito web MasterNewMedia e, nell’inizio di alcune pagine, ho riscontrato alcuni errori generati dall’interprete PHP. 
    P.P.S. Se, ricercando in Google, appaiono in primo piano contenuti qualitativamente scarsi, è auspicabile che, eventuali aggiornamenti futuri di Google Panda coprano anche questi contenuti.

  • Pingback: » Google Panda e le Polemiche terrefertili.net: La telematica contro il digital divide()

  • Non comprendo cosa c’entra “la scrittura”: semantica, grammatica, testo copiato dal web o altro?

    Forse non vi è molto chiaro un quesito: “cosa fa l’algoritmo Google Panda?”.
    Sai che pochissime persone sanno davvero rispondere e non lo fanno?

  • Pingback: Google Panda e le Polemiche | | Vivi CapenaVivi Capena()

  • @Fattore_Zero: oramai gli articoli di Google Panda presenti in Rete sono molti ed è oramai verificato che Google non tollera siti web che copiano contenuti altrui (i casi degli aggregatori e delle questioni sull’article-marketing mi sembrano abbastanza evidenti. Lascio dei riferimenti relativi a Google Panda, per chiarire meglio la situazione (sono in fondo a questo commento). Per quanto riguarda la sintassi e la grammatica, questi riferimenti sono aggiunti unicamente da me: ribadisco per l’ennesima volta che i fattori su cui si basa Google Panda non sono tutti noti, quindi tutto è possibile. La mia concezione di qualità prevede anche che i contenuti pubblicati siano curati nei loro aspetti, quella di Google non la conosco. Di certo, curare qualche aspetto di qualità in più e sempre meglio che curarne qualcuno di meno, anche perché l’algoritmo di Google cambia nel tempo.
    Cordialmente,
    Alessio Ganci.

    P.S. Ora il sito di Robin Good è in ottime posizioni del motore di ricerca Google (con tanto di sitelinks in riferimento alla homepage), da come ho potuto verificare ora con alcune parole chiave: segno delle costanti migliorie apportate a Panda. Ed i siti web che copiano sono sotto a quello originale MasterNewMedia (e citano la fonte: quelli che non citano la fonte sono spariti dalla prima pagina).

    Riferimenti:

    http://www.masternewmedia.org/it/la-guida-a-google-panda-parte-1-cosa-e-come-funziona-danni-collaterali/

    http://www.masternewmedia.org/it/la-guida-a-google-panda-parte-2-il-nuovo-algoritmo-che-autoapprende/

    http://www.danilopontone.it/seo-hotel/google-panda-larticle-marketing-e-morto/

  • Pingback: Google panda e le polemiche()

  • Aggiungo un ulteriore riferimento, proveniente da una fonte ufficiale: il blog di Google Italia.

    http://googleitalia.blogspot.com/2011/05/altre-indicazioni-per-la-realizzazione.html

    Che spiega, anche se non in modo del tutto aperto, che cosa Google considera ai fini della valutazione della qualità (bisogna capirlo dalle domande poste). In particolare, per rispondere a Fattore_Zero, cito questi capoversi:

    <>

    E’ indicata la nota

    <>

    perché l’algoritmo Google Panda è agli esordi in Italia, ma il contenuto è valido.

  • Aggiungo un ulteriore riferimento, proveniente da una fonte ufficiale: il blog di Google Italia.

    http://googleitalia.blogspot.com/2011/05/altre-indicazioni-per-la-realizzazione.html

    Che spiega, anche se non in modo del tutto aperto, che cosa Google considera ai fini della valutazione della qualità (bisogna capirlo dalle domande poste). In particolare, per rispondere a Fattore_Zero, cito questi capoversi:


    Il sito contiene articoli duplicati, che si accavallano o sono ridondanti in merito ad argomenti uguali o simili, solo con parole chiave leggermente diverse?Fornireste tranquillamente i dati della vostra carta di credito su questo sito? ; L’articolo contiene errori ortografici, stilistici o false informazioni? Gli argomenti sono basati sui reali interessi dei lettori del sito oppure il sito genera i contenuti in base ai presunti argomenti che potrebbero ottenere un buon posizionamento nei motori di ricerca?

    E’ indicata la nota


    Nota: questo post tratta di un aggiornamento dell’algoritmo che al momento é attivo solamente per i siti in lingua inglese. Sarà nostra premura informarvi quando dovesse essere applicato anche ai siti di lingua italiana.

    perché l’algoritmo Google Panda è agli esordi in Italia, ma il contenuto è valido.

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