Google perde l’esclusiva su PageRank



Entro la fine dell’anno scadrà l’esclusiva da parte di Google dell’utilizzo di Page Rank, l’algoritmo che ha dato all’azienda la possibilità di diventare leader nell’ambito dei motori di ricerca e di iniziare la propria scalata verso le vette più inaspettate.

Page Rank era stato infatti sviluppato dai creatori di big G, ma registrato a nome dell’università di Stanford, dati gli alti costi di registrazione di un brevetto.
Venne quindi stipulato un contratto per l’utilizzo esclusivo da parte dell’azienda, che scade nel 2011. Inoltre l’algoritmo diverrà di pubblico dominio nel 2017.

Dall’azienda fanno sapere di non essere particolarmente in subbiglio per il cambiamento in atto e che l’unico problema per loro potrebbe derivare da futuri software sviluppati sulla base di Page Rank, nel caso qualcuno acquistasse il brevetto da Stanford.

Gli algoritmi di ricerca, seppur geniali come quello in questione, non sono più alla base del successo online, dato che sono passati più di 10 anni da quando Google si dedicava solo alle ricerche online. Le nuove frontiere sono legate al social netowrking e alla condivisione di contenuti, secondo gli analisti e Google stessa.

Difficilmente si potrebbe creare un’azienda in grado di rivaleggiare con Google e Bing nell’arco di pochi anni. A Mountain View, insomma, si dormono sonni tranquilli.

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