Google pubblica annunci CONTRO sé stessa!



È recentissima la notizia che Google ha prima rifiutato, poi accettato, la pubblicazione di pubblicità AdSense che recriminerebbero contro Google stessa.

La motivazione del rifiuto è stata che le parole chiave dello stampo di “Google Eric Schmidt” e simili, violerebbero i termini del contratto stipulato con Google nel momento in cui si decide di aderire al servizio AdWord.

A violare tale contratto sarebbe stato Consumer Watchdog, un gruppo di attivisti anti-google i quali, nell’intento di pubblicizzare un loro video in cui spiegano perché secondo loro Eric Schmidt e la sua compagnia (Google, manco a dirlo) violano la privacy di ognuno di noi ogni qual volta accediamo alla rete

Subito dopo che Google ha rifiutato la campagna pubblicitaria in quanto contenente parole “non ammesse” dalle linee guida, Consumer Watchdog ha scritto una lettera aperta pubblicata sul suo sito, in cui protesta contro la decisione di Google, sostenendo che si tratta di un’azienda antidemocratica.

Google, dal suo canto, ha cambiato immediatamente la propria decisione di rifiutare le parole chiave scelte da Consumer Watchdog, e quindi ha pubblicato le pubblicità anti-google.

Google spiega questa scelta affermando che loro stessi sono i proprietari del marchio di cui gli attivisti avrebbero abusato nelle loro pubblicità, e che quindi hanno il pieno diritto di accettare questa pubblicità poiché possono concedere l’uso del loro marchio a chiunque.

È stata, a mio parere, una scelta molto matura e democratica da parte di Google, che non ha temuto le critiche ed ha concesso ai “protestanti” di fare le loro rimostranze proprio in casa sua, senza battere ciglio. Anzi, è accaduto di più: Google ha deciso di infrangere le sue stesse regole pur di dare la possibilità a questi signori di dire la loro opinione. Io lo trovo eccezionale.

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