Google pubblica il nuovo Transparency Report



Google rilascia, a cadenza semestrale, un report di statistiche relative alle richieste di rimozione contenuti online effettuate dai governi, il Google Transparency Report. L’ultima pubblicazione del report (relativa al semestre gennaio 2011/giugno 2011) offre ancora una volta dei dati ben precisi sulle richieste di rimozione contenuti online da parte dei governi, permettendo di analizzare quali sono gli stati che maggiormente si impegnano nella censura online.

Il report recente è visualizzabile a questo indirizzo. Si può notare che il primo governo della classifica, il quale vanta tre richieste di rimozione relative ad un totale di 121 elementi, è nientemeno che quello cinese (la Cina è fin troppo nota per il suo rigido sistema di censura). A seguito di queste segnalazioni, Google ha rimosso degli annunci AdWords che violavano il regolamento pubblicitario, ma non ha intrapreso altre azioni. Nel frattempo, YouTube è rimasto inaccessibile in Cina per tutto il periodo di segnalazioni.

Nel secondo, terzo e quarto posto vi sono rispettivamente le Isole Cook, la Francia, la Germania e l’India. Al quindicesimo ed al sedicesimo posto vi sono rispettivamente gli Stati Uniti e il Regno Unito. Rispetto al report precedente, negli Stati Uniti il numero di richieste di rimozione di contenuti è incrementato del 70%, mentre il numero di richieste di rimozione di dati di utenti è incrementato del 29%. Rispetto al report precedente, nel Regno Unito il numero di richieste di rimozione di contenuti è incrementato del 71%.

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