Google, rivelate le percentuali “revenue sharing” di Adsense



Qualche giorno fa Google, per tentare di risolvere in suo favore l’istruttoria aperta dall’AGCOM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato), ha deciso di rendere nota la percentuale di revenue sharing destinata ad ognuno degli editori iscritti ad Adsense. Le nuove rivelazioni fatte da Google, potrebbe così risolvere l’annoso problema della “presunta mancanza di trasparenza e verificabilità dei corrispettivi spettanti agli editori affiliati al programma AdSense” (cit. AGCOM).

Veniamo dunque alle rivelazioni: il guadagno percepito dagli editori derivante da Adsense dipende da vari fattori.

1. Quantità numerica di click sugli annunci Adsense dai visitatori del sito

2. Il CPC (Cost Per Click, ossia il prezzo pagato dagli inserzionisti Adwords per ogni click ricevuto)

3. La percentuale di revenue sharing (la percentuale di CPC che Google assegna all’editore)

Le percentuali di revenue sharing, rese note da Google:

AdSense per i contenuti: 68%
AdSense per la ricerca: 51%

FONTE: (blog italiano ufficiale di AdSense)

Google, attualmente applica e rende noti solo questi fattori:

1. Numero di click.

2. Il CPC non viene deciso dall’editore.

3. La percentuale di revenue sharing non viene dichiarata.

Google, anche rendendo nota la percentuale di revenue sharing, non permetterà agli editori una previsione dei loro guadagni, poichè il CPC è deciso arbitrariamente dal MdR.

La conoscenza dei nuovi dati, sarà dunque utile all’unico scopo di capire alcune dinamiche del funzionamento di Adsense.

Per conoscere nei dettagli la posizione di Google nei confronti di AGCOM, è possibile leggere questo documento ufficiale (documento).

Emiliano Tarquini

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