Google: tagli alle innovazioni…



Il servizio Google Labs chiuderà. La notizia, annunciata dal blog ufficiale di Google, segnerà la fine della politica sperimentale che ha sempre contraddistinto Google, che ha portato l’azienda di Mountain View a sfornare, in tempi molto brevi, nuovi prodotti, dei quali la maggior parte, tuttavia, non ha mai raggiunto il pieno successo; infatti, se Gmail e Docs sono servizi molto conosciuti, altri prodotti come Cloud Print, Moderatore, Orkut, Wave, Wallet e Voice non hanno mai raggiunto il pieno consenso tra gli utenti, o perché i servizi in questione non sono mai stati rilasciati (come Wallet), o perché sono rimasti limitati a specifici stati (come Voice), o perché non hanno retto il confronto con quelli rilasciati da altre aziende (come Orkut) o, semplicemente, perché non hanno avuto sufficiente pubblicità (come Cloud Print e Moderatore).

Il punto cruciale della situazione di Google è il seguente: tanti sono i servizi offerti, pochi sono quelli che, in realtà, sono utilizzati in maniera costante dagli utenti. Ciò, probabilmente, è la causa principale che ha segnato la fine della politica sperimentale di Google. L’azienda si dedicherà maggiormente alla cura dei servizi esistenti. Un messaggio pubblicato dal nuovo CEO di Google, Larry Page, su Google+, chiarisce la mossa dell’azienda, confermando quanto affermato prima: meno prove di nuovi prodotti, più concentrazione sui servizi già esistenti. Riporto la frase specifica dal messaggio di Larry Page:

It is easy to focus on things we do that are speculative (e.g., driverless cars) but we spend the vast majority of our resources on the core products. We may have a few small speculative projects happening at any given time, but we’re very careful stewards of shareholder money — we’re not betting the farm on this stuff.

La chiusura di Google Labs non segnerà, tuttavia, la fine delle innovazioni nei servizi Google, ma semplicemente un taglio su di esse. I servizi Labs di Gmail non saranno chiusi, le applicazioni sperimentali per Android saranno ancora disponibili nell’Android Market. In conclusione: le novità prenderanno ancora parte nei servizi Google, ma con maggiore controllo. Saranno disponibili ulteriori aggiornamenti dal sito web di Google Labs.

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