Google, una torre di babele..in un telefonino



20100210babel

Sembra proprio sia questo, l’intento di Google. Rinchiudere in un unico software utilizzabile su uno smartphone tutte le lingue del pianeta. Il nuovo telefonino dovrebbe essere in grado di tradurre istantaneamente ogni conversazione in qualunque lingua del mondo. L’impresa sembra faraonica e fantascientifica, tuttavia gli esperti dell’area servivi di traduzione di google, nella persona di Franz Och ( a capo della divisione ) si dicono ottimisti di riuscire a compiere l’opera addirittura in un paio d’anni.

Gli scogli da affrontare sono molti, primo fra tutti il riconoscimento di dialetti e inflessioni, dramma di ogni software di riconoscimento vocale. Non a caso Och afferma che “perché tutto funzioni correttamente, c’è bisogno di una combinazione di un meccanismo di traduzione affidabile e di un sistema di riconoscimento vocale accurato“, ma si è detto ottimista nel superamento di questo problema, non appena il software sarà messo in condizione di imparare dall’utente e di apprendere le inflessioni e i vocabolari specifici di ogni utilizzatore.

L’idea di Google, come in ogni suo progetto, è quella di raccogliere enormi moli di dati che possano simulare l’intrinseca e naturale diversità di ogni caratteristica umana, a partire dal linguaggio, per cercare di rendere il software più fluido e naturale possibile.

Ovviamente sono molti anche gli scettici, ma staremo a vedere cosa sfornerà google che fino ad oggi ci ha abituati a sentir parlare di qualcosa solo quando è quasi fatta.

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