Grand Theft Auto 4



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E’ da quando è iniziata la febbre next-gen che se ne parla e ne abbiamo continuato a discutere fino al giorno in cui le console di nuova generazione sono arrivate sugli scaffali, un sussurro che è diventato un chiacchiericcio, per poi diventare un coro, un assordante unica voce che grida a squarcia gola: GTA è tornato, evviva GTA. Ora che è diventato una realtà concreta possiamo tuffarci nel suo mondo sporco e corrotto, un mondo che a noi videogiocatori fa sempre piacere rivedere. Il titolo arringava già alla folla senza nemmeno essere uscito e ora che lo abbiamo provato, si sono diradate le nuvole create, quando si cominciava a pensare che il titolo fosse regredito che la nuova Liberty City sarebbe stata più piccola e il gameplay sarebbe stato ridotto a quello di GTA3. Invece è tutto diverso, il prodotto che abbiamo fra le mani merita tanto rispetto quanto un best seller di Stephen King, il GTA che abbiamo oggi è un gioco completo sotto ogni aspetto, quasi perfetto e se non fosse perché il suo mondo è corrotto, lo potremmo definire anche divino.

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Visto che abbiamo parlato di best-seller, tanto vale cominciare parlando della storia di GTA e dell’uomo di cui vestiremo i panni. In questo quarto capitolo impersoneremo Niko Bellic, un Bosniaco, scappato dalla guerra e da anni di orrori per raggiungere il cugino Roman, che per anni lo ha illuso parlandogli della sua vita da sogno, dei soldi facili, donne bellissime e case da urlo. Avete letto bene, abbiamo proprio scritto illuso. Difatti Roman si rivelerà un cugino dalla fantasia arzilla e galoppante, che descritto tramite le sue lettere il raggiungimento di un sogno americano che non è riuscito nemmeno a sfiorare. Roman vive in un appartamento fatiscente dei bassifondi di Liberty City, gestisce una squallida compagnia di Taxi e passa la vita fra squillo e strozzini pronti a riscuotere i suoi infiniti debiti. La guerra che ha devastato la Bosnia di Niko ha temprato anche la sua anima e il suo cuore e la sua mente sono colmi d’immagini di orrore che hanno cambiato la sua indole trasformandolo in un uomo freddo e dall’humor nero. Per Niko non sarà quindi difficile iniziare a lavorare per i boss e i criminali più spietati di Liberty City, per arrivare infine a diventare qualcuno e a coronare il suo sogno americano. Tutta la storia è quindi pregna di atmosfere cupe, caratterizzando i dialoghi con battute tipiche della cultura tarantiniana e catapultandoci in situazioni che sembrano prendere spunto dai suoi film e da classici gangster in stile Scarface.

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L’unico “lusso” che ci sarà concesso sarà il nostro telefono cellulare, primo punto forte del gameplay di questo GTA4. Grazie ad esso potremo memorizzare i contatti di tutti i personaggi con cui avremo a che fare, e soprattutto ci servirà per informarci sulle nuove missioni disponibili e ricevere dritte nel corso di una missione. In GTA 4 non sarà quindi obbligatorio recarsi fisicamente dai boss per ingaggiare una missione, ma potremo anche telefonare per vendere i nostri servigi.
Proprio come nella realtà, il cellulare, non sarà solo utile per il “lavoro”, ma anche per mantenere delle relazioni sociali. In San Andreas potevamo uscire con la nostra ragazza, mentre in questo capitolo avremo non solo modo di uscire con questa, ma anche di chiamare degli amici per una partita a biliardo, un giro in uno streep club o qualche tiro a bowling. Se diventeremo popolari e apprezzati saranno anche così gentili da farci qualche regalo o favori di diversa natura. Con il passare del tempo in cellulare renderà possibile nuove funzioni come l’uso della fotocamera per scattare foto utili per lo svolgimento di alcune missioni. Infine c’è un ultimo aspetto della vita sociale di Niko che va ad incrociare la tecnologia. Ebbene avremo modo di entrare negl’internet cafè e collegarci al web per guardare la posta(in cerca di missioni), spulciare i siti di appuntamenti e visitare alcuni sfottò di portali realmente esistenti. L’unico difetto(forse dell’intero gioco) riguarda la mancata traduzione in italiano di queste pagine.
Parlando delle missioni che ci verranno assegnate, bisogna dire che non si discostano in particolar modo dal modus operandi tipico di GTA e talvolta alcune ci potranno sembrare addirittura ripetitive, ma la Rockstar ha molte frecce al suo arco. Difatti la trama del gioco è talmente ben sviluppata, piena di suspense, momenti d’introspezione dei personaggi e scene drammatiche e dai toni dark, questo GTA propone una profondità dei temi trattati mai vista che influisce sul desiderio del giocatore di proseguire nella storia. Parlando invece del gameplay, grazie ad uno sviluppo della città fantastico e alla possibilità di approcciare alle missioni in molti modi diversi e talvolta imprevedibili, anche due incarichi uguali si possono trasformare in un esperienza di gioco diversa, nuova e mozzafiato. Abbiamo appena elogiato la realizzazione di Liberty City, ebbene questa volta la Rockstar ha veramente fatto un lavoro eccellente. Nessuno dei precedenti capitolo si era mai visto una metropoli così pulsante. Come ben saprete, la città è palesemente una “riproduzione” di New York city. Il suo sviluppo è un capolavoro, girando fra le strade vi renderete conto di quanto ogni quartiere sia diverso dall’altro, di quante persone popolano le strade e vivono la loro vita e di quanto dettagliata sia la sua struttura. L’intera Liberty City è un trionfo di luci, colori, insegne luminose, ombre e etnie che si fondono per dare vita al cuore pulsante della metropoli, ovvero l’isola di Manhattan. Oltre alla famosa isola avremo accesso ai dintorni che si dividono fra quello che dovrebbe essere il Queens e Brooklyn. Insomma Liberty City è un capolavoro di architettura videoludica.

Ebbene a popolare questa giungla di asfalto e grattacieli non vi sono solo i criminali e gl’inermi cittadini, ma anche le forze dell’ordine. Come nei precedenti capitoli abbiamo il sistema di livello di sospetto identificato dalle stelline, ma è stato inserito un nuovo espediente. Difatti nella minimappa, nel caso in cui saremo ricercati, si formerà un cerchio di “pericolo” dal quale dovremo fuggire per evitare la polizia e cancellare il livello di sospetto. Come nei precedenti GTA, con l’aumentare delle stelline, aumenterà anche lo spirito coriaceo della polizia e il dispiegamento delle forze, fino a raggiungere livelli in stile Blues Brothers.

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Cambiamo argomento, visto che a parlare di sbirri e piedi piatti ci fa venire la pelle d’oca. Occupiamoci invece della seconda cosa che interessa all’uomo dopo le donne … i motori. Come sempre, la gamma di veicoli presente in GTA è innumerevole e nuovamente sempre ispirata a mezzi realmente esistenti. Saranno quindi disponibili utilitarie, monovolume, macchine di lusso, moto, chopper, scooter e infine elicotteri, aerei e motoscafi. Lo stile di guida è stato ulteriormente migliorato. Come nei capitoli precedenti ogni veicolo è diverso dall’altro per velocità massima, accelerazione, tenuta ecc ma ha anche uno stile di guida diverso. Difatti ogni macchina o moto, ha un approccio alla guida diverso e grazie ad un nuovo sistema fisico si avrà anche una reazione particolare alle varie sollecitazioni fatte su sospensioni e ammortizzatori. Parlando di motore fisico, come non citare una delle vere buone nuove del titolo!? Bisognerà stare molto attenti sfrecciando sulle strade di Liberty City con una bella macchina dalle prestazioni esaltanti o in sella ad una moto da urlo. Perché? Ebbene se ben ricorderete fare degl’incidenti, anche piuttosto gravi, nei precedenti capitoli non era una grossa preoccupazione, visto che bastava abbandonare il mezzo prima che saltasse in aria. In questo capitolo le macchine si demoliranno(letteralmente) e senza cintura, facendo ad esempio un frontale, il povero Niko verrà sbalzato fuori dal mezzo, facendo esplodere il parabrezza e compiendo un volo olimpionico! Certo è anche vero che vedere queste scene è particolarmente divertente … se non fosse per quel piccolo effetto collaterale chiamato … morte! Ecco qui un argomento che è sempre in voga in GTA, la morte. Difatti dovremo affrontare spesso e volentieri sparatorie e conflitti a fuoco di vario genere, non lo facciamo perché siamo sadici, ma sapete com’è in certe situazioni … Mors tua vita mea. Anche in questo settore abbiamo una varietà di armi fantastica, ognuna delle quali si distingue per varie caratteristiche e come per le auto, ognuno ha il suo cannone preferito. Ecco qui che rockstar si propone con un’altra novità che riguarda il sistema di puntamento. Difatti avremo due scelte. Potremo applicare una leggera pressione al tasto per la mira(Rt per la 360 o r2 per la ps3) per mirare liberamente mentre premendo a fondo accederemo alla classica mira automatica. Inoltre, come consueto in molti shooter in terza persona potremo utilizzare un sistema per ripararci dietro degli oggetti o delle colonne e da li potremo sparare alla ceca o saltare fuori di tanto in tanto sfidando la sorte.

Arriviamo al comparto tecnico. Nonostante il lavoro svolto da Rockstar sia sontuoso e di pregevolissima fattura, il titolo non è di certo esente da alcuni piccoli difetti. Infatti la mole di dettagli da controllare è troppo alta e alcune obre e luci non risultano ben dettagliate e in tal caso anche opache. In compenso le immagini in primo piano sono eccezionali e in linea di massima la cura dei dettagli è ottima sotto ogni suo aspetto. Forse il giorno che le console andranno ad energia nucleare, Rockstar riuscirà a realizzare un titolo dal comparto grafico PERFETTO e non semi-perfetto, ma questo non è di certo un loro demerito, ma un limite che gli viene imposto. Passando al comparto audio possiamo solo fare un ennesimo inchino e lodare con tutta la nostra poesia la realizzazione di questo aspetto. Il doppiaggio è sontuoso e la recitazione incredibile(nonostante sia risaputo che i doppiatori migliori sono quelli Italiani), le stazioni radio sono 12 e offrono ben 200canzoni che faranno da colonna sonora al nostro frenetico tram tram senza mai annoiarci.

Siamo giunti alla fine di questa recensione, anche se dobbiamo ancora dedicarci all’on-line, che dato il suo sviluppo(altrettanto eccellente) avrà un pezzo tutto suo. Cosa possiamo dire infine di questo videogioco? Grand Theft Auto 4 è indubbiamente il migliore della sua serie e non solo per le potenzialità offerte dalle macchine next-gen, ma per la realizzazione eccelsa. Rockstar rispecchia la definizione di videogioco completo, confermando che il genere free-roaming è territorio loro e che a stare in cattedra e a fare scuola sono ancora loro. GTA 4 è un titolo irrinunciabile che nessun videogiocatore può mancare, quindi vi consiglio caldamente di abbandonare il monitor e di correre a comprarlo, buon divertimento.

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  • niko bellic

    e bellissimo io ci sto gia giocando e consigno a tutti di provarlo non e solo un gioco ma e l’arte si potrebbe paragonare alla MORNALISA DI LEONARDO DA VINCI

  • io

    troppo bello…

  • max

    raga,visto che ora lo devo comprare per l’xbox 360 mi potete dire ke tasti si usano x salire nelle auto,moto per prendere il cell. ecc…
    se me li volete dire inviatemelo in via e-mail:martacarola@hotmail.it……ciao!

  • burino

    ei ragazzi me per quali console ce?

  • angelo

    io lo finito e troppo bello consiglio a tutti di comprallo

  • Antonio

    é bellissimo

  • simon

    è super bellissimo……ultra bellissimo

  • simon

    è super bellissimo

  • alessiolandolfi

    ecome si fa a scaricare

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