Gratis? Ai limiti della legalità



Bittorrent, emule, rapidshare, film in streaming, film gratis, divx, queste sono alcune tra le nuove illegalità del millennio, parole che probabilmente molto presto saranno inserite nei dizionari oppure censurate…

Nell’ultimo periodo stiamo assistendo a processi e intimidazioni da parte di polizia postale e gdf a siti web con contenuti ai limiti della legalità.

Un esempio lampante è stata la chiusura di the pirate bay (ora riaperto) che proprio oggi, al processo contro le mayor ha fatto cadere la maggior parte delle accuse a esso imputate, un altro esempio sono i siti di streaming chiusi di recente.

A condire questa situazione il recente emendamento del senatore D’Alia che implica la chiusura di tutti i siti web con contenuti ritenuti fuori legge (questo implica la possibile oscurazione di youtube o facebook) anche se solo una pagina di un intero portale presenta contenuti “illegali”.

Ora mi piacerebbe fare una riflessione su questi accadimenti che hanno tutti qualcosa in comune ovvero la mancanza dei file (coperti da copiright) su server. I siti che stanno oscurando sono semplici siti che fanno da tramite, siti che indicano dove trovare ciò che si sta cercando tramite un link.

Inoltre, mi sorge un dubbio, ma se un sito web è hostato in America ma ha contenuti italiani questo lo esclude dagli attuali provvedimenti che stanno prendendo in Italia? Oppure essendo intestato a una persona fisica Italiana è processabile secondo le leggi italiane?

Ragionando obbiettivamente ecco un esempio banale di quello che sta succedendo:
Pippo chiama Ciccio e al telefono gli chiede dove può trovare della droga (illegale), Pippo allora gli dice che può trovarla in Via Rossi 18. A Pippo viene perquisita la casa mentre a Ciccio e allo spaccio di Via Rossi 18 non succede niente.

Un altro esempio (legato ai film di streaming con server in America):
Pippo chiama Ciccio e al telefono gli chiede dove può trovare della droga, Pippo dice a Ciccio che possedere e consumare Droga in Italia è illegale quindi gli dice di andare a consumarla in America dove per ora non esistono leggi che proibiscono di tenere o consumare droga.

E le leggi italiane ancora una volta sembrano muoversi per il verso sbagliato e invece di bloccare semplicemente il problema alla fonte ovvero: bloccare a livello di proxy nazionali l’indirizzo del file coperto da copiright, bloccano i “pesci piccoli” che diffondono l’indirizzo del file e mandano nei casini dei ragazzi che provano a tirare su qualche dollaro inserendo la pubblicita sui loro siti.

Forse tutti questi problemi saranno affrontati in maniera diversa al prossimo cambio politico generazionale, i politici di ora hanno solo una vaga idea di cosa significhi in realtà la parola internet e forse non sanno di quello che parlano.

Annunci sponsorizzati:
Condividi su Facebook Condividi su Twitter!
  • denis1989

    Sfortunatamente hai ragione riguardo ai server , è una situazione molto promiscua :D

Pinterest