Grazie a Google Earth trovata una donna intrappolata su un’isola deserta per sette anni



Era il 2007, e Gemma Sheridan e due amici partivano dalla loro casa di Liverpool fino ad arrivare al Canale di Panama e alle isole delle Hawaii. La prima fase del viaggio era andata bene, senza incidenti. Dopo aver superato il Canale ed essere entrati nell’Oceano Pacifico, però, le cose hanno cominciato a peggiorare: c’è stata una enorme tempesta che ha lanciato gli amici di Gemma fuori dalla barca e lasciato lei da sola per altri 17 giorni, con le apparecchiature elettroniche non funzionanti.

La donna si risveglia così su una spiaggia, con intorno a lei i resti della barca, mezza distrutta. E lì comincia la sua storia di sette anni sull’isola deserta, in cui, pian piano, ha imparato a sopravvivere, cacciare, riscaldarsi, costruire armi e utensili e così via.

E qui entra in gioco Google Earth. La donna aveva realizzato sulla spiaggia un enorme “SOS” (quello che vedete nell’immagine qui allegata), ma nessuno l’aveva mai visto e nessuno era andato a salvarla. Finché sente il rumore di un aereo che le passa di sopra, corre in spiaggia urlando e sbracciandosi per farsi vedere, e le viene consegnato un pacchetto con una radio, acqua, cibo e un kit medico.

Grazie alla radio, la donna parla con i piloti del velivolo, chiede loro come avessero fatto a trovarla, e rispondono che “un ragazzo del Minnesota ha trovato il tuo SOS su Google Earth”.
Gemma ha affermato di non avere la minima idea di cosa fosse Google Earth, ma che sarà per sempre infinitamente grata sia al software che a quel ragazzo.

Un’altra storia di come la tecnologia, a volte, possa essere utile per salvare letteralmente una vita.

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