Guadagnare con un Blog e Adsense



20090902google-adsense

Da diversi anni gestisco un blog che si occupa di arte e utilizzo adsense per guadagnare soldi che poi investo nella gestione dell’infrastruttura del blog, in libri che mi servono per incrementare la mia conoscenza e materiali per esercitare il mio hobby. In quest’articolo vorrei sintetizzare quella che è stata la mia esperienza, quali sono stati i trucchi che mi hanno aiutato ad incrementare i guadagni e quali sono, secondo me, le leggende che gravitano sul mondo adsense. Il contributo che voglio fornire non è quello di un guru che guadagna migliaia di euro al mese, ma di un semplice user che desidera condividere l’esperienza maturata.

Utilizzate un dominio .it (o .com, .net, ecc.) vostro ed evitate piattaforme di blogging gratuite. Il solo passaggio da piattaforma pubblica a dominio .it ha raddoppiato il mio traffico. Per trovare il nome giusto per il vostro dominio utilizzate il Google Keyword Tool. Bastano due o tre keywords che descrivono la vostra nicchia. Il tool vi consente di vedere il traffico medio mensile per quelle keywords e la competitività adsense su di esse.

Utilizzate un buon web hosting. Personalmente consiglio Web Per Te, perchè tra i tanti vantaggi offre un supporto con ticket eccezionale.

Utilizzate la piattaforma WordPress. Con il sistema espandibile dei plugin potete aggiungere mille funzionalità al vostro sistema di blogging.

Scrivete articoli in quantità, con frequenza regolare e con un occhio alla qualità. Quando ho trasferito il mio blog dalla vecchia piattaforma al nuovo ho notato che appena copiati 50 posts il blog veniva raggiunto già da parecchi utenti nonostante la migrazione fosse ancora in corso. Gli utenti provenienti dai motori di ricerca sono notevolmente aumentati quando la quota di post copiati è salita a 100. Se, però, scrivete post in quantità ma senza qualità magari riceverete visitatori dai motori di ricerca ma questi non si fidelizzeranno mai, mentre il vostro obiettivo deve essere proprio quello. Pubblicate poi gli articoli con frequenza regolare. Anche una volta a settimana va bene, l’importante che sia regolare.

Seguite le Program Policies di Adsense. Molti cercano di aggirarle pensando di guadagnare di più. Ascoltate il mio consiglio, rispettatele e vedrete che guadagnerete più soldi e non correrete il rischio di essere esclusi dal servizio. Quindi, evitate di:

  1. generare click e impressioni invalide;
  2. incoraggiare gli utenti a cliccare i propri annunci;
  3. pubblicare gli annunci su siti violenti, pornografici o che istigano all’odio razziale;
  4. modificare il codice degli annunci;
  5. inserire annunci in popup o emails;
  6. usare annunci di terze parti che hanno una formattazione simile ad adsense;
  7. violare copyright di terze parti;

Quali formati di Adsense scegliere? In genere formati più larghi generano maggiori guadagni. A mio avviso il migliore è 320×286, seguito a ruota da 300×250. Sono buoni anche i Leader Board e SkyScraper. Evitate i banner 480×60.

Dove posizionare i banner Adsense? Seguite la heatmap di Google. Ad ogni modo, potete creare la vostra heatmap personalizzata utilizzando plugin WordPress come WordPress Heatmap oppure servizi come CrazyEgg utilizzato dai migliori blogger.

Inserite Adsense 380×286 all’inizio del post in modo che l’articolo lo circondi. Per fare ciò utilizzate il seguente codice.

<table border=”0″ align=”right”><tbody><tr><td>

..codice google…

</td></tr></tbody></table>

Sostituite right con left se volete allineare a sinistra l’annuncio rispetto al testo.

Integrate al meglio gli annunci nel blog in modo tale che sembrano parte del sito. I miei consigli sono i seguenti:

  1. adeguate i font a quelli del vostro sito;
  2. adeguate i colori a quelli del vostro sito:
    1. per i titoli degli annunci il miglior colore è il blue, probabilmente perchè gli utenti ormai associano a quel colore il concetto di link. Anche google utilizza questo colore per i titoli degli annunci.
    2. Per il testo usate lo stesso colore che usate per il testo del vostro sito. Tipicamente, il nero.
    3. Per l’url effettuate dei test. Google utilizza #008600. Personalmente ho fatto diversi test e ho notato incrementi di performance anche del 20%.
    4. Non usate i bordi.

Cercate di capire gli obiettivi di ciascuna pagina del vostro sito e aggiungete gli annunci di conseguenza. Ad esempio, l’obiettivo di una pagina contenente un post è quello di fornire un’informazione all’utente su un dato tema. Magari lui è arrivato a quella pagina mediante un motore di ricerca. A quel punto l’utente legge il post e le possibilità possono essere:

  1. Il post ha soddisfatto le richieste dell’utente. Bene. Fate in modo che egli possa diventare un utente fidelizzato chiedendogli di iscriversi al vostro RSS feed, oppure segnalare l’articolo ad amici tramite facebook, digg, ecc.
  2. Il post non ha soddisfatto le richieste dell’utente. Male. Potete elencargli 4 o 5 articoli simili nel vostro blog dove potrebbe trovare risposte alle proprie domande. Per fare ciò usate il Plugin WordPress Related Posts.

Tra i link a fine pagina è possibile aggiungere un banner adsense. Come fanno molti top blogger.

Riducete il numero di link per ogni pagina così da ridurre la competizione con Adsense. Mettere solo i link che servono. Io ad esempio avevo nella sidebar un enorme blogroll. Solo spostando in una nuova pagina questo blog roll, riducendo il numero di link per tutte le pagine del sito, ho incrementato di molto le entrate adsense. Quindi guardate bene le vostre sidebar e chiedetevi se quello che c’è serve davvero. Ad esempio, gli Articoli Recenti sono molto utili nelle pagine dei post perchè spesso gli utenti arrivano qui dai motori di ricerca e con quei link possono accedere agli ultimi articoli pubblicati. Viceversa questi link non servono nella home page che già contiene gli ultimi articoli pubblicati. Utilizzate la funzione Overlay di Google Analitycs per capire quali link vengono usati e quali no. Volendo potete utilizzare anche WordPress Heatmap o Crazy Egg. Questo sito potrebbe tornarvi utile per contare i link nelle vostre pagine.

Posizionate gli annunci Above the Fold. Quando aprite un browser su un sito, la sezione di sito che vedete senza effettuare scrolling viene definita Above The Fold, il restante Below the Fold. Gli annunci nella sezione Above the Fold è più cliccata.

I migliori articoli sono quelli che guadagnano di più. Mettete nella sidebar 4-5 link ai vostri post migliori, così gli utenti potranno accedere subito ai contenuti di maggiore qualità e non dubitate che cliccheranno anche i vostri annunci. Ma come fare a stabilire quali sono i post migliori? Io utilizzo il plugin WordPress Post-Rating, alla fine di ogni articolo faccio esprimere un voto all’utente. Così sono gli utenti stessi a giudicare i post migliori.

Aumentate la rilevanza dei vostri annunci. E’ dimostrato che più gli annunci sono attinenti al contenuto del blog più vengono cliccati. Innanzittutto scegliete un buon nome di dominio per il vostro blog come descritto al passo 1. Scegliete un titolo accattivante per il vostro articolo con 2 o 3 keyword che ne descrivono il contenuto. Utilizzate una struttura permalink adeguata. Personalmente la mia struttura permalink è:

/%category%/%postname%.html

e come base per la categoria utilizzo ., così che cliccando su una categoria il link sia del tipo:

http://<nome dominio>/<nome categoria>

anzichè

http://<nome dominio>/category/<nome categoria>

Aggiungete keywords rilevanti quanto più vicino all’annuncio. Evitate di gestire cose come keyword density, keyword in neretto o in italico. Tutte queste fantasie SEO sembra che provocano più danni che benefici, almeno nel mio caso.

Evitate i frame.

Evitate di filtrare gli annunci.

Evitate l’adsense arbitrage, ossia l’attirare con adwords sul vostro sito utenti con keywords a basso costo su pagine con keywords ben remunerate. Google rileva subito queste trappole e vi esclude dal circuito adsense.

Il vostro blog deve essere unico. Per fare ciò deve avere un brand ben riconoscibile composto da logo accattivante e da un template usabile e bello da vedersi. Almeno all’inizio, però, è consigliabile utilizzare qualche tema già predisposto per adsense dove i problemi di posizionamento, blending sono già stati risolti. Personalmente ho seguito il consiglio di questo blogger utilizzando ProSense e BlueSense. Garantiscono un alto CTR.

Uno dei più preziosi consigli che vi posso dare è di non seguire alcun consiglio. Molte cose che hanno funzionato per me potrebbero non funzionare per voi. Personalmente ho eseguito molti test di consigli trovati su Internet, molti non solo non funzionavano, ma degradavano le performance. Quindi quello che posso dirvi è testate ogni cosa. Esaguite un test ogni settimana o due e appuntate il risultato su un foglio excel. Se il test ha funzionato integrate la modifica definitivamente nel vostro sito, altrimenti scartatela.

Il miglior modo per eseguire i test è lo split test. Immaginate di voler provare sul vostro sito se nel post funziona meglio il box 300×250 o 320×286 utilizzate un codice php come questo:

<?php $random = rand(1,2);
if($random==1) {?>
….adsense code 1….<?php } else { ?
>….adsense code 2….
<?php } ?>

questo garantisce che se un post viene visualizzato 1000 volte, 500 volte circa coparirà il primo box e le restanti volte l’altro box. Così è possibile comparare i box nelle medesime condizioni di traffico.

Gestite la lista dei siti consentiti. Non è raro che qualcuno faccia cut and paste del contenuto del vostro sito in un altro sito magari poco raccomandabile. Nel cut&paste spesso l’utente copione include anche il codice adsense. Così potrebbero arrivare impressioni e click da un sito non vostro. Inoltre google considerando l’altro sito come poco raccomandabile penalizzerà tutto il vostro account. Aggiungete, quindi, il vostro sito alla lista dei Siti Consentiti, così link provenienti da terze parti verranno ignorate da google. Qualche SEO e Web Marketer esperto sconsiglia questa pratica perchè sostiene che perderete click provenienti dalla cache di google. Nel mio caso il numero di questi click nell’arco di un mese è veramente trascurabile ed è meglio perdere un click al mese che molti più euro a causa di penalizzazioni o addirittura il ban completo dell’account.

I fattori che influenzano le entrate adsense sono:

  1. Contenuti.
  2. Blog Design.
  3. Numero di Links.
  4. Rilevanza degli Annunci.

a questi si aggiunge il fattore più importante che è quello de traffico a cui, però, bisognerà dedicare un articolo a parte.

Investite i soldi guadagnate con adsense. Molti blogger desiderano aprire un blog e guadagnare senza spendere un soldo. Molti top blogger, invece, fanno l’opposto. Alcuni spendono 500 dollari al mese in pubblicità adwords con l’obiettivo di portare traffico sui top article al fine di fidelizzare gli utenti. Altri chiedono ad altri di scrivere articoli per loro dietro ricompensa monetaria. Se riuscite già a guadagnare qualcosina con adsense, investite quei soldi per chiedere ad un esperto del vostro settore di scrivere articoli x voi. Se è un vero esperto riconosciuto i suoi articoli vi ripagheranno presto della spesa.

Integrate Adsense con Analytics così potete monitorare le performance di tutte le vostre pagine web. Solo ciò che può essere misurato può essere migliorato. Qui trovate le istruzioni per linkare i due prodotti.

Utilizzate annunci di testo ed evitate quelli grafici. Probabilmente gli unici punti dove può valer la pena mettere annunci grafici è nell’header o in fondo al post.

Utilizzate gli adsense link unit. E’ verò che per guadagnare con questi annunci servono due click, ma da quel che ho potuto constatare funzionano a patto che siano ben integrati nel vostro sito. Guardate come questo blog gestisce i links mimetizzandoli alla perfezione nel sito.

Utilizzate il section targeting. Google consente di racchiudere tra questi due elementi del testo da segnalare come rilevante per il proprio sito.

<!– google_ad_section_start –>
… contenuto …
<!– google_ad_section_start –>

personalmente ho provato varie soluzioni senza trovare grande beneficio, invece ho trovato beneficio ad escludere zone del sito con i tag:

<!– google_ad_section_start(weight=ignore) –>
… contenuto …
<!– google_ad_section_start –>

facendo ignorare i commenti, le aree contenente i feed e così via tutto ciò che non è strettamente inerente al contenuto del sito.

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  • articolo stupendo soprattutto per chi coem me detiene un blog adsense; solo un consiglio…utilizza pilugin automatici per inserimento adsense; oltre a fare quello che dici tu semplificano la vita, perchè per levarli se serve fai in un attimo.

    Saluti da tradingforex

  • No non li uso. Riesco a fare quello che mi serve con PHP. Io ti consiglio di imparare a gestire da te la piattaforma WordPress con PHP. All’inizio è difficile ma pian piano si impara.

  • appena puoi, se fai un salto sul mio sito raggiungibile dal mio profilo qui direttamente da mondoinf. per vedere se va bene già così…ti ringrazio di cuore, vedo che sei espertissimo in materia compliemnti.

    Un saluto da tradingforex

  • come faccio a vedere il tuo profilo?
    Scusa ma sono nuovo su mondoinformatico.

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