Guadagnare da Windows: procedura rimborso!!!



Avete acquistato un computer con windows installato?

Windows CASH!!!

Come si dice: un soldo risparmiato è un soldo guadagnato e allora basta armarsi di un po’ di pazienza e verrete rimborsati…

Specie nel mondo attuale, nel quale esistono e sono molto apprezzati i notebook piccoli e poco costosi, spendere oltre 100 euro per windows è davvero un capitale se paragonato al prezzo del PC stesso.

Se a questo aggiungiamo che oramai le soluzioni linux completamente gratuite sono facili da installare e perfettamente compatibili con la maggior parte delle periferiche (ne è un esempio Ubuntu, ma ce ne sono svariate altre) si può facilmente intuire il perché di cause legali.

Ricordate che le lamentele vanno rivolte alla casa produttrice del Computer e non a Microsoft!

La guida per avere i soldi in dietro è la seguente:

  1. L’importante è NON utilizzare Windows e quindi NON ACCETTARE i termini della licenza d’uso previste dall’EULA ciccando sul famoso bottone:“QUALORA L’UTENTE NON ACCETTI LE CONDIZIONI DEL PRESENTE CONTRATTO, NON POTRA’ UTILIZZARE O DUPLICARE IL SOFTWARE E DOVRA’ CONTATTARE PRONTAMENTE IL PRODUTTORE PER OTTENERE INFORMAZIONI SULLA RESTITUZIONE DEL PRODOTTO O DEI PRODOTTI E SULLE CONDIZIONI DI RIMBORSO IN CONFORMITA’ ALLE DISPOSIZIONI STABILITE DAL PRODUTTORE STESSO
  2. Contattare il call center indicato nella documentazione allegata al PC spiegando la situazione e ribadendo che la responsabilità NON è del produttore del software (Microsoft)
  3. Inviate un atto di diffida al produttore se questi non vi rimborsa!

Sappiate che se non volete farvi assistere da un legale (la somma non varrebbe la candela) potrete agire da soli di fronte al Giudice di Pace (per legge quando il valore della controversia non supera i 516,46 euro è possibile gestire la causa da soli senza la presenza dell’avvocato).

Consultate ovviamente le norme vigenti al momento della pratica.

Tenete anche presente che alcune case come Acer hanno predisposto modulistica semplificata per questa procedura.Scaricate la modulistica prodotta dall’ADUC (Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori), ossia la diffida a l’atto di citazione.

Buona fortuna, in molti ci sono già riusciti!!!

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