Guida all’uso di SugarSync



Recentemente, con la chiusura dei più famosi Cyberlocker (Megaupload su tutti), si è aperta la caccia alla soluzione alternativa più sicura.

Google Drive e Sky Drive (Microsoft) appaiono come soluzioni tradizionali ma ugualmente buone: entrambe si appoggiano a pacchetti Office online per l’editing dei documenti. Più interessante è Dropbox che consente di caricare diversi tipi di file e di aumentare lo spazio ad ogni amico che invitiamo nella piattaforma.

Ebbene, sino a poco tempo fa, Dropbox poteva considerarsi l’erede per eccellenza di Megaupload ma qualcosa è cambiato con l’arrivo del servizio SugarSync. Quest’ultimo offre ben 5 GB di spazio gratuito (3 più di Dropbox) ed ha, parimenti, una politica di espansione dello spazio basato su quante più persone riusciamo a far iscrivere al servizio: vengono regalati 128 MB per iscritto.

Per passare al piano “Premium” ci sono diverse soluzioni con vari tagli annuali: 30 GB a 49,99 dollari, 60 GB a 99,99 dollari, 100 GB a 149,99 dollari ed infine 250 GB a 249,99 dollari. In tutti i casi lo spazio offerto è maggiore di Drobox a fronte di un esborso minore. Se la soluzione ci convince, possiamo iscriverci sul portale SugarSync.com: ci verranno richiesti i normali dati anagrafici (nome, cognome, mail) ma anche l’indicazione del supporto mobile su cui verrà istallato il client del servizio. SugarSync, infatti, prevale su Dropbox anche per sua vocazione multipiattaforma: non solo supporta tutte le versioni di Windows ma anche iOS, Android e Blackberry.

Una volta iscritti, potremo scaricare il client sul nostro pc o l’app sul nostro smartphone e possiamo iniziare il backup dei file. Il backup suddividerà i file a seconda della loro tipologia: ad esempio le foto finiranno nella sezione “Photos” (menu in alto) o Mobile Photos (menu a sinistra, nel caso di foto provenienti da uno smartphone) e tutti gli altri file nel privatissimo “Web Archive” (menu a sinistra).

Una volta ospitati, i file possono essere rintracciati con un motore di ricerca interno che ci fornirà anche la cronologia dei file appena caricati o più recentemente consultati (sempre il menu in alto alla voce “Recent”) oppure possono essere catalogati in Folders (cartelle) o Gallery (per le immagini). Questo per rendere i file più facilmente rintracciabili all’interno dell’insieme appena caricato. Per condividerli, invece, basta selezionare il file desiderato e comparirà un menù che ci consentirà di spedire il file per email con un modulo interno o di segnalarlo ai nostri contatti tramite un link pubblico.

La vera novità di SugarSync, che lo differenzia dai suoi competitors, è la cartella MagicBriefcase che viene generata automaticamente su tutti i supporti ove sia istallato il client del servizio. Tutti i file che vengono trascinati in questa cartella, verranno automaticamente sincronizzati su tutti i supporti che abbiamo registrato al servizio (Voce “Add a device” nel menu a sinistra) in modo da poter avere sempre la stessa versione di quei determinati file, sia che ci si lavori sul pc, sia che ci si lavori sul nostro Ipad o smartphone. Una comodità non da poco per il lavoro personale e la creazione collaborativa di contenuti.

Una volta sincronizzati e condivisi i file, possiamo anche decidere di eliminarne qualcuno ma niente paura! In caso di errore la voce “Deleted Files” ci farà da cestino e ci consentirà di recuperare i file di cui abbiamo avvertito nuovamente l’esigenza. Tutto semplice quindi…come caricare un file!

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