Harry Potter e il Principe Mezzosangue: quando l’informatica diventa essenziale al cinema.



Effetti speciali straordinari, scene di un realismo del tutto impressionante, “cose dell’altro mondo” (per restare in tema) se si pensa che nemmeno 20 anni fa i dinosauri di Jurassic Park furono una rivelazione.

Così, tra ponti che collassano, bacchette incantate e scene mozzafiato nelle nostre sale ci si prepara a proiettare una nuova avventura dell’amatissimo mago, Harry Potter. Ma chi e cosa c’è dietro tutti questi effetti speciali? E soprattutto, quanto tempo è stato necessario per riuscire a portare a termine questo enorme lavoro?

Procediamo con ordine, soffermandoci su una scena in particolare: il crollo del Millennium Bridge di Londra.

Come ci rivelano gli stessi supervisori per gli effetti speciali del film, Tim Burke e Tim Alexander, (fonte: PopularMechanics) per realizzare il ponte è stata necessaria la collaborazione tra 20 persone che hanno lavorato incessantemente per molti mesi, servendosi di tutti gli strumenti che avevano a disposizione: progetti, files CAD e ultimo ma non ultimo il famoso software di modellazione, animazione e redering 3D Maya (Tra l’altro usato per lo sviluppo di film come Il Signore degli Anelli o Pirati dei caraibi). Un lavoro enorme  per una singola scena: è possibile immaginare quanto lavoro ci sia dietro l’intero film, ma soprattutto quanta informatica abbia contribuito al suo completamento.

Proprio con questo, infatti, arriviamo al nocciolo dell’articolo: l’integrazione di strumenti informatici nel cinema potrà garantire la presenza di effetti speciali sempre più realistici, ben realizzati, che contribuiranno alla produzione di film di qualità sempre maggiore. Per questo, ad Hollywood, certo non mancano esperti di grafica, programmazione e computer né, tantomeno, gli strumenti necessari.

Il Millennium Bridge realizzato in 3D con Maya

Il Millennium Bridge realizzato in 3D con Maya

Sarebbe, dunque, un bene (ma lasciamoci il beneficio del dubbio) che anche le altre case cinematografiche, come quelle italiane, si munissero dei mezzi informatici (e conseguente personale addetto) opportuni. Perchè? Semplice, il successo e la qualità dei film “di prossima generazione” sarà dato inevitabilmente da quanto più integrata e sviluppata sarà la grafica e tutti gli strumenti che essa richiede e mette a disposizione.

Possiamo dire, in conclusione, che si tratta di un cinema che oramai difficilmente potrà scindere il suo legame dal mondo dei computer, che continuano a farsi spazio nella vita del domani a gran voce, garantendo alle case produttrici di software e hardware all’avanguardia (soprattutto per quanto riguarda l’aspetto grafico ed i processori) un futuro prospero e competitivo.


Annunci sponsorizzati:
Condividi su Facebook Condividi su Twitter!
  • la computer grafica da tempo è integrata nei film di maggior successo per esempio 300, io robot, transformers terminator salvation e molti altri.

  • Certamente, ma sono la quantità ed i modi a variare: era questo che si stava cercando di sottolineare.

Pinterest