I domini di internet si aprono a tutti gli alfabeti



Questa notizia non solo ha tutto l’aspetto di essere una di quelle notizie destinate a passare inosservate, bensi’ che si tratta, a priori, di un argomento che difficilmente attirerebbe l’attenzione di un cittadino occidentale. Perche’, dopotutto, che improvvisamente coloro che decidono tutto sui domini decidano che tra poco tempo sara’ possibile scrivere gli indirizzi delle pagine web in caratteri non latini e’ charamente una buona notizia per i parlanti di, per esempio, arabo o cinese o urdu, pero’ per tutti quelli che si sono sentiti sempre nella rete come dei pesci nell’acqua utilizzando, quando cercano qualcosa, le lettere dell’alfabeto che hanno appreso fin da bambini, provochera’ una sensazione di indifferenza e fara’ loro dire: “e allora?”.

E allora? “Si tratta del cambiamento tecnico piu’ importante che fa la rete da quando e’ stata create 40 anni fa“, dice Peter Dengate, l’uomo della Corporazione di Assegnazione di Nomi e Numeri in Internet (ICANN in inglese) incaricato della supervisione del cambiamento. La decisione senza dubbio ha molto a che vedere con la recente democratizzazione dell’organismo di internet, non piu’ sotto il solo controllo degli USA, e non e’ casuale che si interpreti come un passo in avanti verso la consolidazione di cio’ che si conosce come “democrazia digitale”.

“Senza dubbio e’ una decisione tecnica, pero’ allo stesso tempo di grande importanza internazionale” dice uno degli osservatori di internet, “bisogna pensare che ci sono molti paesi le cui istituzioni non possono ancora aprire pagine web nella loro lingua ufficiale, marche di paesi arabi che, per esempio, non potevano utilizzare nella loro pagina web i caratteri che le identificavano“. Il registro dei domini di internet si puo’ fare fino ad oggi utilizzando i 37 caratteri dell’alfabeto latino: tutte le lettere tra la A e la Z e tutti i numeri dal 0 al 9 ed il trattino. A partire dal 2010 ICANN aprira’ le porte ai caratteri arabi, cirillici ed orientali, per esempio, cosa che provochera’ una esplosione di nuove pagine.

Cio’ che molti paesi definivano come “imperialismo digitale” e che aveva a che fare senza dubbio con la origine USA di internet, si capisce meglio con questo dato, che utilizzarono i responsabili di ICANN per spiegare meglio questa misura: due terzi della popolazione mondiale usano un sistema di scrittura basato in caratteri non latini. 20091029siti_web

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  • trabbo

    ti ho seguito fino ad “e allora?” e poi mi sono perso… :)

  • dimostri esattamente quello che scrivevo, a noi occidentali non puo’ fregarcene meno

  • trabbo

    hihihi… vero! :) :)

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