I fumetti nella grande rete di Internet



72722.jpgIl numero di serie a fumetti prodotti a livello internazionale è in aumento, grazie alla rinnovata popolarità dei supereroi dovuti  al cinema e alle sempre crescenti passioni per le opere giapponesi. Il mondo dei fumetti, però, come vari altri settori della cultura popolare, sta incontrando alcune difficoltà. A parte i manga giapponesi, le cui vendite aumentano, nel resto del mercato il volume delle vendite ha visto un leggero calo.Futuro incerto?

Questo non significa naturalmente che il mercato sia in crisi ma c’è chi accusa le reti di scambio on-line di essere le vere responsabili del grosso calo di vendite del settore. Quest’ipotesi resta comunque piuttosto marginale, anche perché la presenza dei fumetti sulla rete di condivisione è davvero relativamente ridotta. Se poi parliamo di fumetti in italiano, la loro presenza sulla rete è del tutto sporadica. Lo stesso vale per il resto d’Europa: se troviamo dei fumetti on-line, sono in genere in inglese e provengono dagli Stati uniti. Questo non ha impedito ai nostri cugini francesi di intentare una causa ad un pirata dei fumetti. Un’internauta francese è stato infatti condannato nella primavera del 2005 dal tribunale di Parigi per aver pubblicato ben 2288 fumetti su Internet. Il giudice però è stato clemente: anche se le leggi francesi sulla proprietà intellettuale avrebbero giustificato fino a 30.001 di multa e tre anni di reclusione, il ragazzo è stato condannato a pagare alla società nazionale degli editori un solo simbolico euro a titolo di ammenda per il danno causato alla professione nel suo insieme.

 

Non c’è allarmismo

Anche se sono consapevoli del problema e lo tengono sott’occhio, i grandi editori di fumetti non sono molto preoccupati della pirateria. Gli Albi a fumetti non sono infatti solo un bene di consumo ma anche degli oggetti da collezionare, e la maggior parte degli appassionati considera il possesso del supporto fisico importante almeno quanto la lettura dei suoi contenuti. La digitalizzazione di un fumetto, inoltre, è decisamente più laboriosa della copia di un CD musicale o di un film. Un fumetto di un centinaio di pagine e da altrettante operazioni di scansione, per ottenere un risultato poco pratico dato che costringe l’utente a leggere scomodamente sullo schermo del computer. I titolari dei diritti dei fumetti sono più preoccupati dello sfruttamento non autorizzato di prodotti derivati come il logo. L’editore Glenat,un vero e proprio punto di riferimento nel mercato dei fumetti giapponesi, nel 2005 ha fatto causa ad un sito che distribuiva salvaschermo con personaggi di una trentina delle sue serie.

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