I guadagni di Adsense: siamo realisti!



L’ispirazione per questo articolo è sorta dalla lettura di alcune considerazioni sul sito GuadagnareOnline.info: un articolo trovato un po’ per caso tra i responsi di Google mentre… cercavo tutt’altro. L’idea del suddetto blog (e anche dell’articolo in questione) sembra essere quella di fare chiarezza sulle possibilità offerte dal guadagno online (ad esempio mediante programmi di affiliazione) e, per rendere meglio l’idea, viene citata la Legge di Pareto (detta comunemente 80/20). Scavando nella memoria, ho subito pensato che questo principio si applica alla perfezione ad un mio blog, nel quale discuto di Information Technology (Java & PHP).

Per chi non lo sapesse, il principio di Pareto afferma che sui grandi numeri – quindi su campioni abbastanza consistenti da potervi effettuare una media ed altre operazioni statistiche – la maggioranza degli effetti è dovuta ad un numero ristretto di cause: in termini numerici nella maggioranza dei casi l’80% dei risultati dipende dal 20% delle cause. In informatica, ad esempio, può capitare che l’80% dell’esecuzione di un codice complicato si concentri nel 20% dello stesso (una sezione “critica”, per così dire).

Lungi dall’essere matematica astratta, Pareto aiuta a stabilire quali sono i fattori di maggiore influenza su un dato fenomeno, ad esempio il fatto che (come notato nell’articolo) “spesso, il 20% delle tue pagine è quello che genera l’80% dei ricavi“. Se ci riflettiamo un attimo, ci accorgiamo che è proprio così: pensiamo ad esempio al nostro blog personale, oppure agli articoli che scriviamo qui, e vedremo (statistiche alla mano) che saranno soltanto una piccola parte di essi a generare guadagni effettivi. Quindi, in qualche modo, è meglio scrivere poco e bene piuttosto che tantissimo e… così-così.

Questo conferma ciò che ho sempre pensato sull’argomento “programmi di affiliazione”:

  1. non esistono “regole” per guadagnare: banale, ma è così!
  2. viene premiato l’impegno del blogger nel contenuto: scriviamo seriamente, inutile partorire 30 post a settimana su argomenti ripetuti, sterili, riempendo ogni pagina di smiles e banner che molto probabilmente non saranno cliccati da nessuno;
  3. l’occhio vuole la sua parte: ricollegandoci al punto precedente, l’80% dei visitatori sarà attratto da quel 20% di (apparenti) piccolezze che compongono la nostra pagina… non trovate?
  4. la costanza… l’unica speranza del blogger!

L’individuazione di un “core” (o “nocciolo duro”) negli articoli che scriviamo può aiutarci a capire quali siano i fattori di maggiore successo. Ad esempio ricordo di aver avuto un picco di visite impressionante nel mese di aprile dell’anno scorso: ripercorrendo la storia dei miei post, in corrispondenza di quel periodo vi era un singolo post. Esso riguardava un problema di informatica abbastanza rognoso che mi avevano “costretto” a risolvere ai tempi dell’università. Un po’ per sfida, un po’ per passione lo avevo nuovamente affrontato e risolto, sfruttando l’esperienza maturata ed il senno di poi, e ci ho fatto un bel post. Risultato: questo singolo post mi ha fatto guadagnare abbastanza da convincermi che Adsense è un programma di affiliazione serio :)

Buon lavoro a tutti!

Approfondimenti: Guadagnareonline.info

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