I social network una nuova frontiera, ma per dove?



Nel 2011 le frontiere della comunicazione si sono ampliate al di la delle più rosee aspettative.

Grazie all’avvento prima del world wide web e poi successivamente di programmi chat fino ad arrivare ai famosi social network l’intero sistema comunicativo mondiale ha subito drastici cambiamenti, a prima vista evolvendosi ma questa evoluzione è positiva o negativa?

Centinaia di milioni di persone connesse fra loro con la possibilità di comunicare gratuitamente e di avere un enorme visibilità.

Basti pensare che chiunque con una semplice webcam potrebbe immettere un video sulla rete e avere virtualmente la possibilità di essere visto da milioni di persone, cosa impensabile fino a pochi anni fa se non per i pochi eletti che lavoravano in televisione o al cinema.

Senza contare inoltre la possibilità infinita di nuove conoscenze, grazie alla “catena della amicizie” è teoricamente possibile raggiungere chiunque nel globo in sei passaggi.

Per spiegare meglio questa oramai famosa teoria io avrò un amico che ha un amico che ha un amico e cosi via fino al sesto passaggio dove statisticamente è provato potrei trovare chiunque dal presidente degli stati uniti a un abitante dell’australia.

Tutte queste possibilità sono senza dubbio positive, ma poche volte ci si sofferma a guardare l’altro lato della medaglia.

Se da una parte sono tristemente famosi casi in cui si sia falsificata l’identità, magari mettendo anche foto di altre persone per compiere atti poco “consoni” sia alla moralità che alla legalità forse si prende troppo poco in considerazione il fattore dissociativo del social network.

E’ provato che chiunque vi entri vi rimanga connesso per molto tempo e vi ritorni anche più volte al giorno.

In quest’epoca di multimedialità l’invito alla riflessione in base a queste statistiche è presto lampante e la domanda sorge spontanea, che si tenda a vivere più online che non nella realtà quotidiana?

Se fino a pochi anni fa parlare con un amico era rappresentato da una telefonata e un incontro magari di fronte a un caffè oramai si ha la tendenza a parlare quasi esclusivamente online.

E nei prossimi anni? quando chiunque disporrà di webcam e la comunicazione sarà ulteriormente implementata?

Il rischio che si corre non è forse che le nostre interazioni sociali siano per la maggior parte sviluppate, accresciute online?

Come si suol dire ai posteri l’ardua sentenza…

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