Il cellulare diventa carta di credito



paga cellulare

Per dirla tutta, in Giappone e in misura minore negli Stati Uniti, il sistema è già molto diffuso e ha molto successo.

In Italia, la diffusione dei cellulari è talmente elevata che è ovvio utilizzarli anche da noi per effettuare pagamenti.

Finora l’apripista è stata Poste Mobile, che permette di pagare bollette, effettuare bonifici e operazioni da conto Bancoposta. Ed anche pagare il posteggio auto via SMS. Da quest’anno si potranno anche trasferire somme di denaro da “cellulare a cellulare”, servizio offerto anche da Cartasì.

Ma il futuro è un altro, che rende ancora più semplice e immediato il pagamento dei nostri beni e servizi tramite telefonino.

Come in Giappone, anche in Italia c’è il via libera per l’installazione delle apparecchiature (lettori POS) per pagare prodotti avvicinando il nostro cellulare al lettore ottico, proprio come se fosse una carta di credito, addebitando il costo su conto corrente o direttamente sul conto telefonico. Il servizio sarà attivo inizialmente per pagare i biglietti dei trasporti pubblici, autobus, treni ecc., pensate al risparmio di tempo.

Verrà poi esteso, in base al successo dell’iniziativa, che però è pressochè garantito, anche a bar, tabaccherie ed infine supermercati e negozi.

I cellulari devono ovviamente essere abilitati, come il Nokia 6126, e i sistemi di sicurezza sono persino più sicuri che quelli delle carte di credito, anche perchè i cellulari sono pienamente rintracciabili e non solo “bloccabili”.

Un servizio che sicuramente ci semplificherà ulteriormente la vita, ma forse ci farà spendere un pò di più…

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