siti-web Dalla ben nota teoria del ciclo di vita di un prodotto (appena possibile approfondirò anche questo argomento) risulta possibile ampliare questa visione anche per spiegare l’evoluzione di un sito web.

Le fasi principali del ciclo di vita di un sito web sono sintetizzabili in quattro momenti.

  • La nascita

E’ la fase di start up di ogni nuovo progetto. Le ultime modifiche grafiche sono completate e finalmente si è pronti a mettere tutto online. In questa prima fase ovviamente le visite sono molto contenute, l’indicizzazione da parte dei motori è ancora precaria e la popolarità del nostro sito rimane su livelli limitati. Il periodo della nascita è la seconda fase più dispendiosa per l’autore (tra poco vedremo perché la seconda) Il progetto ha bisogno di una mirata comunicazione verso gli utenti attraverso: iscrizioni nelle directory, sponsor, comunicazione, Dem, banner e chi più ne ha più ne metta. Durante la nascita vengono sicuramente gettate le fondamenta per il futuro. Inutile costruire una bellissima villa con piscina e solarium sul terrazzo se poi le fondamenta non sono adatte a sorreggere il tutto.

La fase più difficoltosa dell’intero ciclo è sicuramente la seconda.

  • La crescita

Finalmente il nostro progetto comincia a prendere forma. Arrivano le prime visite e le prime citazioni da blog colleghi. Ho voluto definirla come la fase più difficoltosa del ciclo poiché è il momento di rispecchiare le aspettative degli utenti. Le prime visite magari sono arrivate con molta facilità ma in questa fase, se la qualità percepita non è in linea con quella desiderata, queste possono diminuire con altrettanta velocità. Il momento della crescita è di fondamentale importanza per consolidare le basi gettate in fase di start up. Se la crescita non è affrontata con lo spirito e l’iniziativa giusta è probabile che a essa non seguirà la terzultima fase (quella della maturità) ma direttamente l’ultima e triste fase del ciclo di vita di un sito web: Il declino.

  • La maturità

Finalmente il nostro sito ha superato la fase “adolescenziale”.Durante le precedenti fasi si sono acquisite conoscenze e competenze utili ad affrontare meglio questo periodo di relativa stabilità. Abbiamo finalmente un certo numero di visitatori giornalieri di cui dovremmo ormai riconoscerne le aspettative. Nella fase di maturità un sito web dovrebbe essere diventato un pilastro per il settore di appartenenza. Le spese relative la comunicazione vengono ulteriormente diminuite a vantaggio magari di spese relative l’ampliamento delle funzioni e/o servizi svolti.

  • Il declino

L’ultima fase del ciclo di vita è inesorabilmente quella del declino. E’ una fase che ovviamente non è inevitabile ma che comunque fa sentire i propri effetti.Quest’ultimo periodo può essere caratterizzato da una perdita di interesse da parte dell’utente dovuta magari all’obsolescenza degli argomenti trattati o delle funzionalità. Dietro questa fase però si aprono però migliaia di alternative in grado di poter attuare una vera e propria inversione del ciclo. Un’innovazione grafica o nei contenuti, una nuova funzionalità, un nuovo target di riferimento o una nuova visione possono rivitalizzare il nostro progetto.

Per tornare all’esempio della mega villa. Specialmente se localizzata nei pressi dei grandi centri urbani dopo un po’ di tempo, il prospetto incomincerà a risentire dell’usura dovuta agli agenti esterni. In questo caso cosa faresti? Non penso proprio che butteresti giù tutto per ricostruire tutto da zero ma ti limiteresti a ristrutturare la parte esterna specialmente se l’interno e le fondamenta della villa sono ancora in ottimo stato. Bene per il nostro sito web è la stessa cosa. Se le fondamenta e l’interno (l’anima del progetto) sono ancora valide basta veramente poco per rivitalizzare il tutto e invertire il ciclo di vita.

In conclusione capire l’evoluzione tipo di un sito web risulta di fondamentale importanza poiché attraverso l’analisi risulta possibile stabilire in che punto della curva ci troviamo e attuare eventuali azioni correttive.