Il finto crack per Firefox 4 e gli utonti in marcia



Nei giorni scorsi si è diffuso su Internet un presunto crack per Firefox 4 che permetterebbe di utilizzare tutte le funzioni del browser e il link è finito perfino nell’aggregatore automatico di notizie su Firefox presente su Twitter Crazy4Firefox. In realtà il presunto crack è un trojan.

La notizia è tragicomica perché al di là del fatto che la versione 4 di Firefox è appena entrata in beta test stiamo parlando di uno dei programmi simbolo del software libero, assolutamente privo di qualsiasi forma di protezione e di limitazione ed anzi disponibile in formato sorgente per chiunque volesse studiarlo o addirittura modificarselo a piacere eppure se qualcuno si è inventato una truffa del genere evidentemente ha ritenuto che qualcuno ci sarebbe cascato e questo cosa ci dice sul livello medio di chi usa il computer?

In gergo il termine “utonto” indica in modo dispregiativo un utente capace solo di cliccare qualche icona dopo aver imparato a memoria la posizione dei vari pulsanti e voci di menu e la sequenza da eseguire (ma ci sono anche quelli che si scrivono tutto ciò perché incapaci di memorizzarlo…) e se si trovano in una situazione che esula dalla loro esperienza e dalle loro limitate capacità informatiche vanno in crisi nera e alcuni cominciano a premere tasti a casaccio.

Nell’insieme degli utonti c’è anche chi fa uso di software pirata, a volte utilizzato facendo ricorso a vari tipi di crack forniti da qualche amico un po’ più smaliziato oppure trovati su Internet. Queste persone non pagherebbero un centesimo per utilizzare un programma adducendo un sacco di scuse: alcuni ne fanno una questione di libertà nei confronti della Microsoft e delle altre multinazionali del software quando oggi chiunque può utilizzare Ubuntu (parola africana che significa “Non so installare Debian“) con OpenOffice, Firefox, Thunderbird e altri tra le molte migliaia di programmi liberamente disponibili e installabili con un click dai repository ma per questo tipo di utonto sarebbe una tragedia avere le icone in posizioni diverse per non parlare del menu di Gnome sul bordo superiore!

Questo gruppo di persone è il target perfetto per una truffa come il finto crack per Firefox! Il fatto che ci sia gente che ormai riesce a pensare che per ogni software esistente ci sia un crack e non si soffermi a pensare (sarà il caso di mettere un link ad un dizionario on line per spiegare a queste persone il significato del termine “pensare”?) all’assurdità concettuale di un crack per un programma libero è sintomatico della situazione dell’informatica odierna.

Con questo non voglio fare una predica sui bei vecchi tempi in cui i pochi geek erano considerati creature semidivine dalle cui labbra pendevano tutti gli altri ma è pur vero che alla progressiva massificazione dell’informatica continua a non corrispondere un aumento delle conoscenze per quello che viene chiamato “utente quadratico medio” e questo include le nuove generazioni che passano il giorno tra Facebook e Twitter ma magari i più giovani sono i primi a cadere in patetici trucchi come quello del finto crack per Firefox.

Nel titolo di questo blog il termine “utonto” è stato utilizzato in una parafrasi del titolo di un celebre racconto di fantascienza: “Gli idioti in marcia” di Cyril Kornbluth in cui un piazzista ha un incidente che lo fa cadere in animazione sospesa dalla quale si risveglia in un futuro nel quale il 99% della popolazione è composta da idioti ai quali vengono propinati prodotti “tarocchi” tipo automobili il cui tachimetro segna una velocità doppia di quella reale e in ogni nuovo modello la velocità mostrata aumenta anche se le reali prestazioni rimangono le stesse. Il rimanente 1% della popolazione cerca di mandare avanti la società e le fabbriche dei prodotti richiesti dagli idioti del titolo.

Se Kornbluth scrivesse oggi il suo racconto magari parlerebbe di un mondo in ci vengono venduti PC mediocri spacciati per modelli extra-lusso magnificandone i MegaHerz della CPU piuttosto che la memoria massima utilizzabile dalla scheda video o forse no visto che basta leggere un po’ di pubblicità di PC dell’ultimo decennio per trovare questo e altro, della serie la realtà ha superato la fantascienza.

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