Il fisco vs WWW



E’ di questi giorni la notizia di una nuova regolamentazione dei siti e/o blog ormai entrati anche loro negli obiettivi di fisco e Agenzia delle Entrate.

Sembrerebbe (il condizionale nelle leggi italiane è sempre d’obbligo) che sia i siti che i blog che offrono un prodotto editoriale (“prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione o di intrattenimento e destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso.” tratto dall’art.2) siano obbligati all’iscrizione al Registro degli operatori di comunicazione.

Sono esclusi, riporto testualmente il comma 3 dell’art. 8 “Sono esclusi dall’obbligo dell’iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione i soggetti che accedono alla rete internet o che operano sulla stessa in forme o con prodotti, quali i siti personali o a uso collettivo, che non costituiscono il frutto di un’organizzazione imprenditoriale del lavoro.”

Entriamo ora nell’interpretatio della legge…

Cosa si intende per “organizzazione imprenditoriale del lavoro”?

Sembrerebbe (continuo con il condizionale) che anche la presenza su siti e/o blog personali di link o banner remunerati o degli Adsense di Google rappresenti un’organizzazione imprenditoriale, proprio perchè svolta alla ricerca di un profitto.

Secondo un mio parere non è proprio vero, in quanto si parla, in materia fiscale, di organizzazione imprenditoriale del lavoro quando vi è una stabile organizzazione (immobilizzazioni, personale dipendente ecc.) che incide sul fine aziendale, non mi sembra questo il caso dei piccoli blog o siti personali.

Nulla toglie che i compensi ottenuti dalla gestione, seppur amatoriale, devono essere dichiarati come altri redditi in Unico.

Mi prometto di approfondire quest’ultimi argomenti in articoli successivi.

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  • Assodato che sia una legge assurda, se si riuscisse a “smontare” la definizione di “organizzazione imprenditoriale del lavoro” sarebbe una legge inutile :)

  • joe73

    Penso che non sia inutile, in quanto va a regolamentare e “schedare” nel suddetto registro tutti coloro che svolgono professionalmente (quindi con una vera organizzazione imprenditoriale alle spalle) quest’attività, offrendo un vero e proprio “prodotto editoriale”

  • beh ma per esempio questo sito secondo te sarebbe una impresa?

  • joe73

    mi sbaglio o hai partita iva?

  • si certo, è scritta anche nel sito ma non siamo inseriti nel Registro degli operatori di comunicazione

  • joe73

    a distanza l’analisi della situazione è un po’ complicata, ti consiglio di approfondire l’argomento con il tuo commercialista.
    Al massimo prova a mandarmi una mail vediamo di analizzare la situazione.

  • Per ora il probleam non sembra imminente (o almeno lo spero :D), comunque chiederò sicuramente al nostro commercialista

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