Il futuro dell’editoria nelle mani di Google?



Già in passato vi furono contatti tra la prestigiosa Università di Harvard ed il colosso di Mountain View.

Al centro del possibile accordo, allora poi svanito per questioni economiche, vi era la possibilità di riportare in forma digitale tutte le opere del mondo(si avete capito bene) grazie a Google Books(dove sono presenti già numerossisimi titoli alcuni anche integrali).

Dopo aver dato la sua disponibilità alla transposizione in forma elettronica di circa 40000 opere pubbliche, Harvard però decise che il compenso non era sufficiente e così non se ne fece più nulla.

Ora comunque pare riaprirsi di nuovo una nuova possibilità dato che il prestigioso Istituto sembra aver dato ancora una volta il proprio consenso a questo genere di accordo con Google: tutto di nuovo in gioco dunque.

Certo l’editoria tradizionale, che già di questi tempi soffre l’avanzamento di Internet, probabilmente avrà ulteriori problemi di stabilità. Si sa, Google ha molti fondi e questo gli permetterebbe con accordi di questo tipo di iniziare seriamente una nuova strada nella storia dell’editoria: pensate infatti all’enorme diffusione di dispositivi mobili che permettono di connettersi e di leggere e-book. Ovvio che Google non si voglia far scappare l’occasione.

Annunci sponsorizzati:
Condividi su Facebook Condividi su Twitter!
Pinterest