Il futuro è adesso



Chi era adolescente negli anni ottanta ha vissuto convinto che gli anni duemila avrebbero portato un futuro tra le stelle e strabilianti cambiamenti nella vita quotidiana, grazie a nuove tecnologie ed invenzioni. Era l’epoca dei manga giapponesi e dei telefilm fantascientifici, oggi veri e propri cult. Quei ragazzi di ieri sono gli adulti di oggi, e testimoniano che il mondo è cambiato, ma non come sembrava profilarsi. Ora abbiamo la Rete, ma nello spazio non siamo andati tanto lontano.

Per chi sognava un futuro fantascientifico questo 2012 porta una creazione davvero unica, forse meno affascinante di quanto sembrasse nei telefilm di Star Trek, ma pur sempre un grandioso passo avanti. E’ nato il primo androide, ovvero il primo ibrido biotecnologico. Detto così, non sembra eccezionale, eppure lo è: sono cellule cardiache di topo che pulsano e vivono protette da un sottile foglio di silicone. Il risultato è una “creatura” molto simile ad una medusa. Ma perché questo ibrido è importante? Perché apre la strada alla produzione di organi artificiali biocompatibili e alla creazione di protesi il più possibile perfezionate.

Naturalmente questi risultati sono resi possibili grazie al progredire delle scienze informatiche, senza le quali non sarebbe possibile procedere con i complicatissimi calcoli che costituiscono le basi di questo progetto. Con la creazione del primo androide, possiamo dire che davvero il futuro comincia adesso.

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