Il Mac Tablet ridisegnerà il nostro modo di vivere?



Apple tablet

Il mondo dei tablet, così poco diffuso nel mondo degli iPhoners ed iPodders, conquista anche Apple. La Mela decide di puntare, dunque, anche al mercato aziendale sviluppando il primo tablet…… scozzese, il MacTablet!

Il tablet è un computer touchscreen, che grazie alla rotazione dello schermo, permette di voltare quest’ultimo al rovescio. Si tratta di una predisposizione molto utile negli ambienti di lavoro, dove, in questo modo, il tablet pc va a sostituire la canonica “cartellina”. Infatti, quando il computer si chiude in questo modo (al contrario), la tastiera viene coperta dal dorso dello schermo, ed invece di usare i tasti, risulta comodo utilizzare un pennino o appunto le dita, sullo schermo touchscreen. Questo tipo di modalità permette di utilizzare il computer in piedi, tenendolo con un braccio, e con l’altro di interagire con esso.

Uno dei tablet di maggior successo sino ad oggi, è probabilmente il carrarmato della Panasonic: Toughbook Rugged CF-18. In questo divertente video si può notare come il brutto ma resistentissimo portatile della casa Giapponese resista contro un fuoristrada Hammer. Dopotutto non sono passati poi molti anni da quando proprio la casa nipponica sottoponeva i propri cellulari a crash test sempre più duri e impensabili…

Quello che quindi sicuramente distingue il mondo dei tablet-pc, è la resistenza. Dover lavorare in un ambiente di lavoro può significare trovarsi in situazioni a dir poco fuori dal comune, su una scala piuttosto alta, sotto la pioggia, appoggiato dentro furgoni non proprio morbidi… i tablet di botte ne prendono eccome!

La domanda che tutti si pongono quindi è… riuscirà la Apple, una casa da sempre attenta più all’estetica dei propri prodotti che alla loro durevolezza, a introdurre nel mercato un tablet competitivo con la concorrenza?

Sarebbe sbagliato precludere la strada intrapresa dalla mela morsicata, e un pò di curiosità, dopotutto, colpisce anche noi; chissà che Apple non sia proprio il marchio giusto per colmare quell’anello mancante tra estetica e sicurezza!

In realtà, l’impressione è che Apple, un pensierino ai suoi fidati e privati clienti, l’abbia fatto. Fondendo il progetto Cocktail e una serie di servizi che con le aziende hanno poco a che fare, sembra quasi che la Mela voglia partorire il primo Mela-Tablet pc, che possa sbarcare sul mercato dei consumatori. A cosa possa servire un tablet ai consumatori, questo ancora non lo sappiamo bene… ma di sicuro Steve e Co. sapranno dargli una veste appetibile, dopotutto, qualunque cosa, vestita da Mela, diventa un potenziale prodotto mercato. Il fenomeno Mac è allo sbaraglio, e all’azienda di Cupertino non resta che cavalcare l’onda cercando di vendere l’impossibile o anche prendere l’ardua e rischiosa strada di inserire prodotti già esistenti in nuovi mercati!

Ma cos’è questo progetto Cocktail?

Il progetto Cocktail previsto per settembre vede l’azienda senza medici (citando il suo logo), impegnata con quattro case discografiche… umm… vediamo se indovinate quali? Sì avete indovinato, le solite quattro, Emi, Warner, Universal e Sony (perché? ne esistono delle altre??), per un progetto che ha il fine latente di abbandonare il mercato monotraccia di iTunes, per tornare alla vendita di album completi in ambito digitale. Per riuscirci si parla di contenuti digitali “arricchiti”, come un vero e proprio cofanetto fisico, quindi libretto digitale con foto, testi, aggiunte, special, video esclusivi, e chi più ne ha più ne metta… Una operazione volta a fare la differenza tra l’album concept, e la traccia singola scarnificata di tutto quello che c’è attorno.

Personalmente nutro grande scetticismo riguardo questo progetto. Riprodurre digitalmente la soddisfazione e le sensazioni prodotte da un album acquistato fisicamente, è una sfida piuttosto ardua… staremo a vedere.

In realtà, la questione musicale sarebbe solo una parte delle tante iniziative intraprese attorno al tablet e che spingono ben lontano dal solo uso professionale del computer a tavoletta: dai videogiochi ai film, a quanto pare Jobs sta allacciando rapporti con ogni casa di produzione multimediale…

Quale sarà la vera veste di questo piccolo computerino (si parla di 10 pollici) non lo sappiamo. Per quanto riguarda i tempi il Financial Times lascia trapelare indiscrezioni attendibili che lo pongono nell’ordine del “prima possibile”. Secondo altre voci dovrebbe fare la sua comparsa sul mercato a partire da Natale. Voci abbastanza credibili se l’obiettivo è quello di puntare alla massa e quindi di puntare… ai piedi dell’albero delle palline colorate!

Il tablet Pc riprenderà molte funzioni dell’iPod touch, espandendole ovviamente, alla nuova piattaforma operativa. Ma la cosa più interessante, è la volontà di proporre la “tavola” come una nuova forma multimediale diffusa, capace di competere, sì, in ambito professionale, ma anche di riuscire ad inserirsi nella vita quotidiana attraverso la sua forma e le sue caratteristiche. Di sicuro, quindi, il tablet si proporrà anche come diretto competitor del discusso Kindle di Amazon. Il libro virtuale al centro di recenti polemiche riguardanti la politica Orwelliana della major libraria. Tuttavia non avrebbe funzioni di telefonia mobile.

Si parla di un prezzo di partenza pari a 800 dollari. Molto superiore a quello degli altri netbook sul mercato, ed anche degli altri tablet… ma dopotutto la Apple non ha mai puntato a fasce di prezzo basse. Vedremo se con il suo prodotto, riuscirà a ridisegnare ancora una volta il nostro stile di vita…

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