Il P2P al servizio della medicina



p2p.gifNelle ricerche scientifiche e mediche è molto utile avere a disposizione un supercomputer . Naturalmente queste macchine estremamente potenti sono anche molto costose. Come fare? Una soluzione c’è: unire la potenza di migliaia di computer domestici e farli lavorare insieme, mettendo a disposizione del progetto una parte della loro potenza di calcolo, dello Stato sul disco fisso e della loro banda.

 A questo scopo possono sfruttare una tecnologia che permette di  comunicare per condividere i compiti e scambiarsi i vari risultato usando il calcolo distribuito: il peer – to- peer !. Una tecnologia che moltissime volte viene utilizzata illegalmente ma con raziocinio può davvero diventare un aiuto incredibile.

Come funziona :

Il principio è molto semplice: basta caricare una client specifico, iscriversi  sulla pagina del suo sito e il computer fa sul suo lavoro. Il programma si occuperà di assegnare degli incarichi al nostro PC o di mandargli risultati da spedire quando siamo connessi. Naturalmente non è necessario che rinunciamo a una parte molto significativa della nostra potenza di calcolo: la maggior parte dei client permette infatti di scegliere quanto occupar il processore. In caso contrario, il client opera come un programma in background: sfrutta tutta la potenza del processore quando non lo usiamo ma riduce automaticamente il carico di lavoro quando lanciamo un nostro software. Possiamo anche ottimizzare la banda usata per non rallentare troppo la nostra connessione. Come partner della American Cancer Society e dell’Università di Oxford, la società Intel aveva già inaugurato questo tipo di progetto nel 2001 con il suo “Philanthropic peer-to-peer program”. In questo caso lo scopo era trovare delle cure per lottare contro la leucemia usando la potenza di calcolo non sfruttata dai computer.L’azienda Parabon ha una iniziativa simile per la lotta contro il cancro e l’operazione “fight AIDS at Home” si propone di combattere le ali nello stesso modo, con l’aiuto di tutti.

 

Le ricerche:

Molte patologie sono legate a quelle disfunzioni del meccanismo di avvolgimento delle proteine. Un gruppo di scienziati dell’Università di Stanford sta studiando questo fenomeno per combattere varie malattie. Per aiutarli basta installare il client Folderome dopo aver scelto la versione adatta al nostro sistema operativo e alle nostre preferenze. Basta un piccolo sforzo per dare una mano concreta alla ricerca: non perdiamo questa opportunità!.

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