Il prompt di Bash



Bash permette di personalizzare il proprio prompt, per meglio adattarsi alle esigenze ed ai gusti dei singoli utenti, vediamo le singole variabili, utili per “confezionare” il proprio prompt:

  • a     il carattere ASCII beep (07)
  • d     la data nel formato Giorno-della-settimana Mese Data
  • e     carattere di escape ASCII (033)
  • h     l’ hostname
  • H     l’ hostname
  • n     il carattere newline
  • r     il carattere carriage return
  • s     il nome della shell
  • t     l’ ora corrente nel formato 24-ore HH:MM:SS
  • T     l’ ora corrente nel formato 12-ore HH:MM:SS
  • @    l’ ora corrente nel formato 12-ore am/pm
  • u     username dell’ utente
  • v     la versione di bash
  • V     la release di bash, versione + patchlevel
  • w     la directory di lavoro corrente
  • W     il nome della directory di lavoro corrente
  • !     il numero (cronologico) del comando digitato
  • #     il numero del comando digitato
  • $     se l’ UID effettivo è 0, un #, altrimenti un $
  • nnn   il carattere corrispondente al numero ottale nnn
  • \      backslash
  • [     comincia una sequenza di caratteri non stampabili
  • ]     termina la sequenza di caratteri non stampabili

Oltre che nella “forma”, il prompt di Bash, può essere personalizzato anche nei colori, di seguito i relativi codici:

  • Nero              0;30
  • Blu               0;34
  • Verde             0;32
  • Ciano             0;36
  • Rosso             0;31
  • Viola             0;35
  • Marrone           0;33
  • Grigio chiaro     0;37
  • Grigio scuro      1;30
  • Blu brillante     1;34
  • Verde brillante   1;32
  • Ciano brillante   1;36
  • Rosso brillante   1;31
  • Viola brillante   1;35
  • Giallo            1;33
  • Bianco            1;37

Vediamo qualche esempio:

1. $ export PS1=”d h $ ”

il prompt viene costituito dalla data corrente e dal nome dl computer:

lun apr 06 darkness $

2. $ export PS1=”[d t u@h:w ] $ ”

come il precedente, tranne che viene aggiunto il nome dell’ utente, e la directory nlla quale ci si trova, ed il tutto si racchiude tra parentesi quadre:

[lun apr 06 14:44:46 kayowas@darkness:~ ] $

3. $ export PS1=”e[0;31m[u@h W]$ e[m ”

il prompt viene colorato di rosso:

[kayowas@darkness ~]$

4. $ export PS1=”[$(date +%H%M)][u@h:w]$ ”

tra le prime parentesi quadre viene inserito l’ orario, usando il comando “date”, naturalmente è possibile utilizzare anche altri comandi, tra le altre parentesi, sia ha: nome utente, nome host e directory di lavoro:

[1448][kayowas@darkness:~]$

5. $ export PS1=’[e[0;32m]u@h W]$[e[0m] ‘

prompt colorato di verde, con una sola parentesi:

kayowas@darkness ~]$

Ecco invece il prompt che utilizzo solitamente:

6. $ export PS1=’[33[01;32m]u@h[33[00m]:[33[01;34m]w[33[00m]:[33[01;34m]t[33[00m]$ ‘

kayowas@darkness:~:14:59:43$

Divertitevi a cambiare l’ aspetto del vostro prompt, ed una volta trovato quello che più vi soddisfa, andate a modificare la variabile “PS1” posta all’ interno del file “~/.bashrc”, per far si che il prompt venga caricato di default.

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