Impression un ottimo programma alternativo a PowerPoint



Per creare le presentazioni, sino a poco tempo fa, non c’erano alternative a Microsoft Powerpoint. Successivamente il panorama è cambiato.

Possiamo persino trovare soluzioni simili nel mondo cloud: Google offre Google Docs Presentation che permette di aggiungere anche i video di You Tube e di condividere seduta stante le presentazioni che facciamo mentre Zoho Show della suite Zoho Office consente di condividere in diretta le presentazioni nel corso di un meeting in tempo reale.

La soluzione, però, più simile a Powerpoint è classica e va installata. Stiamo parlando di “Impression” contenuto nella suite LibrerOffice (ex OpenOffice). Possiamo trovare questa suite all’indirizzo it.LibreOffice.org nella sezione “Download”: qui scegliamo l’esecutivo “LibO_3.6.1_Win_x86_install_multi.msi” dal peso di appena 200 MB.

Dopo averlo scaricato, lo installiamo e procediamo come da guida, fornendo il nome e cognome che apparirà come autore delle presentazioni in ogni file che realizzeremo. A questo punto andiamo in Start, Tutti i Programmi, LibreOffice e scegliamo “Presentazione”. Quello che ci viene mostrato a schermo è una finestra in cui viene chiesto se vogliamo creare una presentazione vuota, partire da un modello, oppure aprire una presentazione esistente (nel qual caso, la parte destra della finestra ci mostra l’anteprima).

Scegliamo di fare una presentazione ex novo e premiamo “Crea”: ci apparirà l’interfaccia del programma che è molto simile, nella barra dei menu, ad Office 2000. La sezione centrale dello schermo è divisa in 3 parti: la prima conterrà l’elenco delle diapositive che può essere visualizzato in vari modi, al centro abbiamo l’area di lavoro, a destra abbiamo l’elenco degli strumenti principali. Possiamo infatti scegliere, in quest’area del monitor, il layout per fare la diapositiva secondo lo schema classico “Titolo”+”Testo” o secondo lo schema grafico “Immagine”. In quest’ultimo caso troviamo l’elenco degli strumenti immagini in basso (forme, disegni, immagini, 3D clipart). Possiamo anche scegliere lo stile, ovvero la combinazione di colori che possiamo adottare in ogni diapositiva. A questo punto non rimane che stabilire i tempi di transizione e le animazioni personalizzate tra una diapositiva e l’altra: possiamo fare ambedue le cose col menu “Presentazione” in alto, tra le voci “Strumenti” e “Finestra”. Particolarmente utili sono alcune voci del menu “File”: qui possiamo trovare l’opzione “Esporta in Pdf” che ci consente di trasformare tutta la presentazione in un file pdf. Certo, perderemo le animazioni e gli effetti di transizione, ma otterremo un documento che potrà essere visualizzato senza che qualcuno possa modificarlo impropriamente. Se vogliamo proteggere il documento e nel contempo conservarne l’aspetto “interattivo”, possiamo andare nel menu Strumenti, Opzioni e scegliere la voce “Sicurezza”: ci verrà permesso di inserire una password al salvataggio del file. Chi riceverà il file dovrà inserire la medesima password per aprire il file.

Tornando alle caratteristiche che rendono “Impression” (“Presentazione”) uno strumento davvero unico, abbiamo la possibilità di salvare il file anche in formato “Swf” per ottenere delle presentazioni in Flash da accludere ai nostri siti web: basta andare in menu “File”, scegliere “Esporta” e “Swf” tra le opzioni di salvataggio. Da non dimenticare, infine, è la possibilità offerta da Impress di supportare il multischermo: in questo modo su uno schermo avremo ciò che apparirà a proiettore, mentre sull’altro potremo continuare a navigare o a svolgere un secondo compito. Garantita, ovviamente, la piena compatibilità con i documenti realizzati tramite PowerPoint.

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