In morte di Steve Jobs: storia della sua vita



Nel giorno della morte del grande Stve Jobs (purtroppo questa volta non è una bufala), è bene ricordare ciò che ha fatto e come lo ha fatto nella sua vita, dato che è stato uno dei personaggi che negli ultimi dieci anni ha modificato l’immaginario collettivo.

Questo articolo parla della sua vita della prima uscita da Apple, quando si ritirò momentaneamente dall’azienda, e al suo ritorno. Il successivo parlerà del suo rientro e della grande rivoluzione partita con l’Ipod.

Steve Jobs nasce nel 1955, ma viene abbandonato dai genitori, due studenti scapestrati. Viene adottato dalla famiglia Jobs, che diventa la sua unica famiglia.
E’ un ragazzo piuttosto irregolare e ingegnoso, che abbandona in fretta l’università per dedicarsi alle sue invenzioni.
Nel 1976 fonda con Steve Wozniak e altri la Apple, società che si occupa di assemblare e vendere computer.

Nel 1984 la Apple balza agli onori delle cronache statunitensi per una pubblicità durante il Super Bowl. Il prodotto “Macintosh” diventa il primo personal computer con interfaccia grafica largamente venduto.

Durante lo stesso anno però, la crescita del mercato provocò vari problemi personali all’interno dell’azienda. Ciò porto Jobs a uscire da Apple e a fondare la Next. Quest’ultima si occupava di creare workstation di vario genere.

Nel 1986 compra la Pixar dalla LucasFilms, l’azienda non è molto redditizia e dopo vari anni di scarsi guadagni, Jobs stipula dei contratti con la Disney per la creazione di film con grafica 3D. Il primo prodotto di questo contratto è Toy Story.

Nel 1996 la Apple compra la Next e Jobs ritorna in Apple.

A seguire, Steve Jobs e la rinascita di Apple.

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