Incentivi banda larga, rinnovo del fondo destinato ai giovani



Chiavette internet, connessioni adsl, e altri tipi di accesso a banda larga beneficiano da pochi giorni del rinnovo dei contributi statali.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha infatti rinnovato la dotazione dello stanziamento, destinato all’utilizzo da parte dei giovani tra i 18 ed i 30 anni.

Questo per facilitare la diffusione di questa importante innovazione, ormai fruibile da molti in diverse modalità tecniche.

Se agli inizi era praticamente solo Adsl, oggi il mercato degli accessi internet offre tecnologie differenti, per permettere la navigazione veloce in differenti zone del territorio, ognuna con peculiarità tecniche diverse.

L’incentivo ha l’obiettivo di incentivare la diffusione della banda larga sul territorio, e per questo è possibile usufruire dei 50 euro stanziati per ogni giovane che ne faccia richiesta, sia con le classiche adsl, che con chiavette e connessioni wireless.

L’ottenimento del contributo statale è subordinato all’appartenenza alla fascia di età 18-30, e ovviamente è necessario che non lo si abbia già ottenuto in precedenza.

I principali operatori del settore evidenziano la possibilità di ottenere lo sconto statale, e spesso propongono offerte create ad hoc, anche con ulteriori promozioni.

I 50 euro di contributo verranno restituiti dopo che il Ministero avrà verificato i dati del richiedente, quindi inizialmente viene attivato l’abbonamento internet, ed in seguito si riceverà lo sconto, generalmente applicato ai mesi di canone successivi alla conferma dell’erogazione da parte dello Stato della cifra stanziata.

La cifra destinata all’iniziativa consente di erogare il contributo a 400000 giovani.
Oltre ai classici operatori di telefonia fissa, sono molto attivi con le offerte quelli mobili (Tim, Vodafone, Wind, Tre, ad esempio), che propongono la navigazione in mobilità con le loro chiavette umts/hsdpa.

Ma il contributo è disponibile anche per chi stipuli un contratto con un internet provider wireless, ad esempio con la tecnologia HiperLan, come Eolo di Ngi, Linkem, o altri operatori più piccoli.

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  • Come primo rivenditore in Italia di EOLO, posso confermare che è meglio affrettarsi. Chi prima arriva … Poi, purtroppo, i rimborsi da parte dello stato tardano a venire. Questa, almeno, l’esperienza fino ad oggi. Spero che con il bando nuovo siano più rapidi… Ma mi meraviglierei se lo fossero
    :(

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