Informatica e pubblicità: un binomio (im)perfetto



I mezzi messi a nostra disposizione dai gestori di telefonia mobile sono ormai molti ed assai utili. Tra tutti i vari servizi offerti, risalta la possibilità di collegarsi a internet senza fili, sempre ed ovunque. Indubbiamente una possibilità interessante.

Gli spot pubblicitari per tali servizi, tanto in televisione quanto su internet, ci presentano immagini di persone al mare, in montagna, con amici o famiglia, in situazioni comunemente dedicate a svago, divertimento e perchè no, attività fisica, muniti di computer, penna per connettersi alla rete umts/hsdpa e confinati in un mondo tanto più cybernetico che reale. Uno scenario che molti direbbero irrealizzabile nella vita di tutti i giorni: eppure non è così.

Diversi sono i casi, riferitemi e riscontrati da me stesso, in cui persone al mare, o in zone dove comunemente ci si reca in vacanza, si trovassero collegate in rete a giocare, chattare, etc. E’ noto, sicuramente, che i mass-media, la televisione in particolare, con le sue pubblicità abbia la capacità di influenzare le menti e le scelte di chi spesso per noia o per solitudine si immerge nel mondo che la “scatola luminosa” ci presenta, soprattutto i più giovani.

Loggetto degli spot di dubbia utilità sociale

L'oggetto degli spot di dubbia utilità sociale

Che non si tratti di un fenomeno positivo, penso possa essere evidente a tutti, ma sembra che questi spot riescano a sortire l’effetto sperato da chi li propone: far usufruire dei servizi e dei mezzi che si vuole vendere, sempre e ovunque, incessantemente, traendone il massimo guadagno nel minor tempo possibile.

Viene spontaneo porsi una domanda: è lecito o meno, in un mondo dove l’obesità è sempre più diffusa, dove l’ozio è l’attività fisica più comune, insieme al mangiare, dove ci sarebbe bisogno di una maggiore consapevolezza del mondo che ci circonda, somministrare (pieni del fatto che si riuscirà a raggiungere il proprio obiettivo) tale tipo di spot? Non sarebbe forse meglio pubblicizzare lo stesso strumento, come metodo per rilassarsi e riposarsi dopo una bella, sana corsa sul mare?

Un binomio (im)perfetto, dunque, quello tra informatica e pubblicità: perfetto per chi propone tale tipo di spot, un po’ meno, forse, per chi si troverà davanti agli schermi ad essere bombardato da questo tipo di informazioni. Ai posteri l’ardua sentenza, dato che proprio loro, purtroppo, ne subiranno le conseguenze.

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  • Che articolo interessante! Complimenti, da tanto non se ne vedevano così

  • Grazie mille

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