Intel ha scoperto un bug nei chipset Cougar Point



Mediante il rilascio di un comunicato ufficiale da parte della Intel Corporation, veniamo a conoscenza di un bug nei chipset Cougar Point, appartenente alla famiglia Intel 6 Series, tale da bloccarne non solo la produzione, ma anche la spedizione alle aziende acquirenti.

Il bug sarebbe responsabile di un significativo decadimento nelle prestazioni dei dispositivi che comunicano mediante la porta Serial-ATA, tra cui riconosciamo dischi rigidi e supporti ottici. Intel ha già trovato il modo di correggere tale bug, ma la produzione dei chipset funzionanti non partirà prima della fine di febbraio, e per riprendere la produzione a pieno regime, bisognerà attendere addirittura aprile.

Inevitabilmente questo incidente di percorso avrà i suoi risvolti negativi, anche se Intel tende a minimizzare il tutto; innanzitutto il fattore spesa, che ammonterebbe a 700 milioni di dollari, cifra a cui l’azienda riuscirà a far “facilmente” fronte, in larga parte grazie ai ricavi ottenuti nell’ultimo trimestre del 2010, e per il resto dai ricavi in entrata entro la fine del primo trimestre 2011; in secondo luogo il numero di macchine che monteranno il chipset difettoso: la spedizione è avvenuta il 9 gennaio.

Indubbiamente se si attendeva il rinnovo della gamma dei computers della Apple per marzo, ora ci sarà da attendere qualche settimana in più; Intel esclude, tra l’altro, che i microprocessori Sandy Bridge siano affetti da tale bug.

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