Intel Sandy Bridge, il processore con l’antifurto



Secondo uno studio di Intel, attualmente viene rubato un computer portatile ogni 53 secondi, ovvero più di 12.000 computer alla settimana, per combattere tali fenomeno Intel intende immettere sul mercato dei processori bloccabili da remoto in modo da rendere il PC inservibile.

Al prossimo CES 2011 di Las Vegas saranno presentati i nuovi processori Intel Sandy Bridge con integrata la tecnologia Anti-Theft 3.0, questa permetterà di bloccare la CPU da remoto tramite connessione 3G.

Questi processori se installati su schede madri con bios e chipset compatibili possono essere disattivati anche a computer spento basta avere una connessione sempre attiva, in caso di furto o smarrimento, il legittimo possessore del PC deve chiamare il centro assistenza dove su sua richiesta effettueranno il blocco da remoto delle CPU, in caso di ritrovamento basta richiamare il centro assistenza e chiedere la riattivazione della CPU


Intel consiglia in ogni caso di fare sempre una copia di backup dei dati e dei documenti presenti nel portatile, inoltre ricorda che anche con la CPU bloccata, i dati dell’hardisk possono essere sempre letti semplicemente installando il disco su un altro computer, al tal fine raccomanda di crittografare sempre i dati sensibili.
Intel si avvia sulla strada dei processori innovativi, prima di questa CPU con antifurto aveva immesso sul mercato un processore upgradabile via software (compri un processore di fascia bassa e successivamente pagando puoi sbloccare nuove funzioni).

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