Intercettare una tastiera? Ci vuole poco



Secondo i due ricercatori del Security and Cryptography Laboratory del Politecnico di Losanna (LASEC), per intercettare tutto quanto passa sui tasti di un computer ci vuole poco.

Per chi si intende un minimo di tecnologia, di per sé questa notizia non dovrebbe fare troppo clamore, se si pensa ai dispositivi wireless: è noto infatti che la comunicazione tra mouse e tastiere wireless con le proprie “basi” non è criptata, quindi in teoria è possibile intercettare tali comunicazioni.

Ma i ricercatori Martin Vuagnoux e Sylvain Pasini hanno dimostrato qualche mese fa che è possibile intercettare qualsiasi tastiera, anche quelle classiche che si collegano tramite cavi Usb/Ps2.

Come? Semplice: grazie alle onde elettromagnetiche che provengo da qualsiasi dispositivo elettronico.

In pratica i due ricercatori hanno sfruttato le onde elettromagnetiche emesse dai componenti elettronici con cui sono costruite le tastiere, le hanno intercettate e riconvertite nel testo digitato.

Mancano per il momento i dettagli sulla tecnica utilizzata dagli ingegneri elvetici, ma questo argomento sarà presto trattato alla CanSecWest Conference di Vancouver, che si aprirà settimana prossima,

I ricercato hanno comunque pubblicato due video in cui è possibile vedere la tecnica utilizzata: ciò che occorre è un banale filo elettrico della lunghezza di un metro.

Utilizzando poi una semplice antenna, il gioco è fatto: a distanza di 20 metri, anche con un muro in mezzo, è possibile intercettare ogni singolo tasto premuto dalla tastiera, sia essa wireless, sia classica Usb/Ps2, e sia anche una tastiera di un normale notebook.

Ancora più di recente, i ricercatori Andrea Barisani e Daniele Bianco, di Inverse Path, hanno dimostrato come intercettare i tasti premuti su tastiere Ps/2 sia ancora più facile.

In particolare, quest’ultimo studio ha dimostrato come spendendo appena a 500 dollari, si può acquistare tutto l’occorrente per intercettare fino a 50 metri di distanza un computer bersaglio.

Nel dettaglio, le vecchie tastiere Ps/2 hanno il cavo che trasmette i dati vicino al cavo di terra, così vicino che “le emissioni del cavo dei dati passano a quello di terra, che agisce come un’antenna”.

Così, inserendo un economico dispositivo apposito sulla rete di alimentazione a cui è collegato il Pc, siamo pronti per intercettare tutto: infatti, spiegano i due ricercatori, la frequenza delle tastiere Ps/2 è molto specifica e facile da isolare, anche se vi sono interferenze.

E non finisce qui: a Vancouver i due ricercatori italiani dimostreranno come puntando un microfono laser verso lo schermo del laptop e misurando le vibrazioni originate dalla battitura sulla superficie del display sarà possibile intercettare i singoli tasti premuti.

Insomma, tutti, ma proprio tutti, rischiano da oggi in avanti di vedere spiattellate ai quattro venti le proprie chiacchiere scambiate in quale chat, oppure la propria password del conto online.

Ma ciò che preoccupa più di tutto è il costo di tale operazione: in particolare con lo studio dei due ricercatori di Losanna è palese come con dei materiali abbastanza casalinghi, intercettare è un gioco da ragazzi.

C’è da chiedersi cosa si potrebbe fare con un budget molto ampio o addirittura illimitato (CIA o tantissime altre società di qualunque natura, da milioni di dollari di fatturato).

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