Internet: il decreto Romani da il via alla censura made in Italy



20100202pc-tv-all-in-one-computer-460x460

Cos’hanno in comune Italia, Cina e Birmania? Da un pò di tempo, un’unica cosa: grazie al decreto Romani, Internet potrà essere oscurato (diciamocela tutta, anche Censurato) se appariranno su di esso dei messaggi che istigheranno a compiere azioni contro la legge. Se ciò dovesse accadere, il provider (gestore del sito) sul cui spazio web sia stato postato o scritto qualcosa del genere, dovrebbe intervenire personalmente per cancellare ciò. Altrimenti, partirebbero le multe salatissime (50.000~250.000 €) o gli anni di carcere, da 1 fino a 5.

Lasciando stare la polemica del complotto, secondo la quale questa sarebbe una mossa per tentare di bloccare Internet, l’ultimo baluardo rimasto per la libera opinione di stampa e di pensiero, il decreto arriva a paragonare le responsabilità dei Provider a quelle delle emittenti televisive. Come affermato da Marco Pancini, un pezzo grosso di Google Iitalia, ciò è alquanto ambiguo, visto che, mentre una rete televisiva sceglie personalmente i programmi, un Provider come YouTube altri non fa che concedere uno spazio (gratuito o meno che sia) e lasciare la libertà di gestirlo agli utenti. Anche grazie a causa di questo emandamento, lo stesso YouTube è stato citato in causa dalla Mediaset per danni, chiedendo 500.000€ a causa della presenza sul portale video di molte sequenze trasmesse proprio dalla società televisiva.

Le proteste, anche dal mondo politico, non hanno tardato ad arrivare ed è probabile che, così come successe durante l’estate, i Blogger (i diretti interessati di questa situazione) scendano di nuovo in campo, manifestando la loro opinione su un decreto che potrebbe causare problemi non solo ai piccoli gestori di Blog e siti, ma anche alle grandi multinazionali, come, appunto, Youtube. Google si è già apertamente schierata contro ciò. E il popolo del Web? Staremo a vedere.

Annunci sponsorizzati:
Condividi su Facebook Condividi su Twitter!
  • gian patrizio

    morte per loro

  • massimodecimomeridio

    Questo è il “popolo delle libertà” tolte.
    Legge fatta da uno che si è fatto i miliardi con gli 144,rovinando famiglie.Poi c’è chi parla male dei comunisti. Questa legge, degna del “miglior” ( tra virgolette inteso quando era agli inizi che tolse tutte le libertà)STALIN, considerando che è il presidente del consiglio, è amico di Gheddafi.A imparato da gente cosi, veniva naturale che avvenisse una cosa del genere.

Pinterest