Internet sta esaurendo lo spazio



Il 2 febbraio intorno alle 4:00 PM (ora americana), Internet esaurirà la sua versione corrente di indirizzi IP. Gli indirizzi IP forniscono un indirizzo di rete che viene utilizzato per instradare il traffico internet verso un computer, smartphone o altri dispositivi.

Il problema è che però,internet ha quasi esaurito i suoi indirizzi IP.
L’atuale tecnologia è quella chiamata IPv4.
Chi si collega ad internet gli viene assegnato un indirizzo IP costituito da 12 cifre, quindi, fatti i calcoli, la tecnologia IPv4 ha al massimo a disposizione 4 miliardi di indirizzi IP individuali.
Non tutti gli indirizzi IP sono uguali: esistono diverse classi di indirizzi a seconda che gli indirizzi siano destinati ad un uso pubblico o privato.

Gli indirizzi ad uso privato sono di classe C di solito sono destinati ad essere utilizzati con un certo NAT ( Network Adress Translation) permettendo così a molti dispositivi di operare dietro un unico accesso alla rete (pensa ad un sistema Wi-Fi a cui sono collegati molti computer).

Gli indirizzi di classe C sono riutilizzabili, in quanto esistono solo all’interno di una rete privata.

Gli indirizzi di classe A (che iniziano con 66), come quelli utilizzati da Google, sono generalmente non riutilizzabili e questo comporta inevitabile esaurimento della rete.

Secondo gli studi degli analisti della rete, gli indirizzi IP di classe A starebbero per esaurirsi fra poche settimane.

Questo non significa, però, il blocco di internet perché alla tecnologia IPv4 è stata affiancata una nuova tecnologia che si chiama IPv6.

Molti ISP stanno volgendo velocemente verso questa nuova tecnologia che ha un numero esponenzialmete più alto di indirizzi IP rispetto alla IPv4.

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IP,indirizzi IP, IPv4
  • Molto interessante, non credevo che anche internet fosse limitato!

  • Ola

    L’articolo e’ interessante, ma contiene alcune inesattezze dal punto di vista tecnico (forse e’ una traduzione da un originale non molto chiaro). Mi permetto quindi di rettificare alcuni punti:
    tutte le classi normalmente usate, A, B e C contengono serie di indirizzi destinati ad uso privato (cioe’ usato nell’ambito della rete interna di una determinata compagnia e non su Internet) anche se sono prevalentemente adibite ad uso pubblico (cioe’ la maggior parte degli indirizzi appartenenti alle 3 classi viene usata per collegamenti Internet).
    Allo stesso modo, non sono solo gli indirizzi privati di classe C ad essere riutilizzabili, anche quelli delle classi A e B lo sono: ci sono molte societa’ che usano gli stessi indirizzi di altre compagnie per le loro reti interne.
    Questo riutilizzo non e’ invece possibile se l’indirizzo e’ pubblico, cioe’ presente su Internet, perche’ in caso di duplicazioni i messaggi email / video / documenti trasmessi potrebbero venire inviati all’indirizzo sbagliato.
    Il pericolo di esaurimento imminenete degli indirizzi assegnabili non e’ quindi legato a questioni di classe ma e’ semplicemente un problema numerico: quando e’ stato creato il sistema in uso attuale si pensava che 4 miliardi di indirizzi sarebbero stati ampiamenti sufficienti per il fabbisogno di molte future generazioni di utenti Internet. Invece il proliferare delle varie apparecchiature elettroniche che si avvalgono di Internet per i collegamenti ha fatto si’ che questo limite fosse raggiunto molto piu’ velocemente.
    Per questo motivo si dovra’ presto ricorrere al nuovo sistema IPv6, che prevede indirizzi molto piu’ lunghi degli attuali in uso e che quini permettono l’utilizzo di un numero molto maggiore di indirizzi.

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