Iphone torna ad essere 17+, un telefono per adulti.



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La settimana scorsa Apple ha aperto una battaglia contro i contenuti promozionali vietati ai minori, inclusi nelle applicazioni del suo Iphone. La Grande Mela non ce l’aveva con le applicazioni sviluppate per il suo mobile, ma con i codici promozionali, intraprendendo vere e proprie azioni di ban (proibizione), verso quei codici che si facevano portatori di scene di violenza, contenuti sessuali, o browser embedded (browser incorporati, che sfuggono quindi al controllo dei contents).

La questione ha suscitato polemiche dal momento che non tutti i contenuti vietati ai minori di 18 anni si possono considerare di natura violenta o pornografica. Al contrario, come sottolinea pcworld.com, tutti i “servizi online come Twitter e Facebook sono progettati con un target 17 +“.

I codici promozionali sono importanti per gli sviluppatori iPhone che lottano ogni giorno per guadagnarsi un minimo di visibilità, uno spazio tra i 65.000 applicativi del telefono del melo. Ma, in realtà, questi interventi giungono anche da un intento voluto dalla Mac-House per mettere un certo ordine in un sistema che appare per lo più dispersivo e confusionario, quello delle Apps di iPhone.

E così casa-Apple ha deciso di tornare sui suoi passi, dopo solo una settimana. Apple dimostra così di ascoltare, forse più di qualche altra major o software-house, le richieste dei suoi consumatori, e le lamentele provenienti dalla blogosfera… Questo è sicuramente un pregio. Ma siamo ancora in un mondo in cui, di punto in bianco, si prendono le decisioni con la convinzione di fare la cosa giusta, e poi, a proprie spese, si ammette di aver sbagliato e si torna indietro. Chissà quanto dovremo aspettare per veder realizzate le proposte dei diretti interessati, i consumatori, dato che alla fine sono sempre loro a decidere comprando o meno un prodotto…

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  • Ormai “culi e tette” sono ovunque.. quello di cui i genitori si dovrebbero preoccupare, secondo me, sono le chat e la possibilità che dietro ad un nome da cartone animato… si nasconda di fatto il lupo cattivo! w l’iphone :-)

  • madster

    Condivido, per fortuna stiamo già assistendo al passaggio dalle chat-line semplici ai social network che presuppongono o privilegiano la conoscenza fisica, reale o motivata da passioni e interessi comuni…

    Certo la chat tradizionale non morirà mai, bisogna insegnare ai più giovani la parola diffidenza, e operare una vera e propria socializzazione tra lo strumento informatico e il bambino inconsapevole. Anche se spesso sono anche adulti incosapevoli, come evidenziava uno splendido film dei Cohen: Burn after reading.

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