Kaspersky Anti-Hacker



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L’esperienza e la tradizione russa al servizio della protezione del nostro personal computer. È questa, riassunta in una frase, la filosofia che sta alla base di questo programma. L’interfaccia utente non è particolarmente intrigante dal punto di vista estetico, però presenta funzionalità essenziali e vincenti, che garantiscono l’implementazione di una corazza assai difficile da scalfire. Il software offre il monitoraggio dell’attività di rete esercitata da tutte le applicazioni attive, esplicitando il numero delle porte e le connessioni che gestisce. Il software comunica all’utente ogni anomalia, stimolando la creazione di regole che rendono possibile la gestione ottimale degli eventi e, nel caso di presenze sospette, il blocco dell’accesso alla rete per evitare, oltre che accessi indesiderati, anche propagazioni esterne non richieste.

 Particolarmente efficace risulta essere la tecnica proprietaria SmartStealth, che rende la macchina invisibile all’esterno scoraggiando ogni tentativo di accesso ad opera di eventuali hacker e preservando  nello stesso tempo la normale attività di navigazione sul Web da parte dell’utente.Efficace anche il controllo dell’integrità dei file eseguibili, bloccando qualsiasi tentativo di sovrascrittura del file non autorizzato o sospetto.

Ognuna di queste funzionalità agisce in un clima perfettamente dinamico e inflessibile, grazie a un ambiente operativo pratico e intuitivo, che garantisce un immediato accertamento da parte di utenti anche poco avvezzi a interagire con simile applicazioni. Cinque sono i diversi livelli di sicurezza gestiti dal programma: si va da quello minimo, che non offre alcun genere di protezione, a quello massimo, che invece si cautela completamente barricando ogni interfacciamento con l’esterno e inibendo ogni possibile accesso. La flessibilità è garantita anche in questo caso: si parte automaticamente da un livello di protezione intermedio, che rappresenta una sorta di punto di partenza, dal quale poi passare alla configurazione automatica del livello di sicurezza, sulla base delle risposte ottenute dalle singole applicazioni che troveranno vita, di volta in volta, all’interno del sistema.

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