La Cina è in una relazione complicata con le console



Pare che Lenovo stia per far uscire una console studiata apposta per il mercato cinese.
Vi starete chiedendo che senso ha far uscire un nuova console in un mercato agguerrito da colossi come Nintendo, Sony e Microsoft; beh, ha senso dal momento che i giganti del gaming mondiali si fermano alla soglia della grande muraglia.

A inizio secolo il governo cinese, in seguito alle lamentele dei genitori relative ai figli che perdono tempo sui giochi invece di studiare, ha deciso molto simpaticamente di bloccare tout court l’arrivo di console estere: in sostanza xbox e ps3 non possono essere vendute.
In realtà la cosa non dispiace moltissimo ai Sony & co; la casa giapponese aveva tentato un lancio della ps2 che si è rivelato disastroso: la pirateria hardware e software ha fatto sì che della playstation arrivasse solo il nome, tutto il resto è stato copiato e venduto sottobanco. Sony si è dunque consolata (ahahhaha che freddura involontaria) con un po’ di brand awarness di cui tutto sommato non se ne fa molto, dato che evidentemente, con questo clima, il consumatore se ne frega ampiamente della sua immagine.

Non è chiaro se la questione dei genitori che si lamentavano fosse una scusa – nonostante sia nell’interesse della nazione sfornare quanti più ingegneri possibile -, o se fosse invece una manovra di controllo per evitare l’influenza di modelli esteri: per esempio a un ragazzino cinese potrebbe risultare interessante fare il malvivente a Vice City piuttosto che nella città natale.

Lenovo però si dice fiduciosa di riuscire a uscire con una console da 600$ che includa 8 giochi; si vocifera, inoltre, che uscirà con un controller kinect like. Beh, diciamocela per com’è: un’azienda cinese è uscita con una console chiamata “vii”, questa potrebbe essere un clone dell’xbox.

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