La compatta da taschino



0068_pentax-optio-v10.jpgPentax rappresenta insieme ad altre case produttrici l’elitè della storica industria giapponese ancor oggi protagonista dopo la rivoluzione digitale. Questi marchi hanno segnalato passi fondamentali lungo il cammino evolutivo degli apparecchi fotografici, in modo sul nascere degli anni 80 quando acceleravano alla corsa verso l’elettronica. E oggi questi brand presidiano il mercato contemporaneo con proposte che spaziano dalle compatte consumer di fascia bassa fino al segreto professionale o semiprofessionale del mondo reflex.

 La situazione di pentax è in realtà un poco più complicata: è nota la sua cooperazione con Samsung per lo sviluppo di reflex digitali, mentre voci sempre più insistenti danno come prossimo l’accordo con Hoya per quello che attiene allo sviluppo di fotocamere compatte. Se questa alleanza dovesse concretizzarsi, molto probabilmente scomparirebbe la produzione indipendente del marchio, oggi rappresentata anche dalla serie Optio, ma d’altra parte la storia recente ci dice che questi ha fatto della  collaborazione con altre case una strategia mirata. Tralasciando le congetture e rimanendo nel campo di test, analizziamo la fotocamera della serie optioA: le lettere identificano, all’interno della nomenclatura dalla casa produttrice, la linea di prodotti evoluti pensati per offrire ottime prestazioni.La OptioA40, oggetto di questa prova, discende dal modello A30 ed è il top della fiamma consumer. La sua presentazione risale all’inizio di ottobre 2007 ma un incidente di percorso ne ha posticipato la commercializzazione di oltre cinque mesi. Le caratteristiche fondamentali sulle quale è stata sviluppata ruota attorno a un sensore da 12 MP,  uno zoom ottico 3x e alle più recenti fusioni tecnologiche aggiuntive.

Del sensore specifichiamo che, oltre alla risoluzione da primato, si sviluppa su una superficie più ampia rispetto alla media dei concorrenti, visto che può contare su un fattore di superficie da 1,8 pollici, area che dovrebbe garantire migliori prestazioni ad alta sensibilità. Sul campo quest’unità ha mostrato risultati soddisfacenti: l’abbiamo affiancato agli scatti delle altre compatte, verificando la qualità. Seppur allineate  i risultati dei Gip di piccole dimensioni che troviamo in questo segmento,il Ccd installato dalla Pentax è stato in grado di restituire qualcosa in più in dettaglio dalle basse alle alte sensibilità a testimonianza dell’efficacia del binomio sensore e ottica. Come da tradizione per il marchio, la riproduzione proprietaria presenta una esclusione focale pari a 37/111 mm equivalenti. Questo modello implementa un dispositivo di stabilizzazione dell’immagine operante secondo le specifiche Ccd-Shift  che si avvale quindi di un sensore flottante in grado di compensare i micro movimenti in caso di tempi di posa critici. Proprio l’impianto per la stabilizzazione costituisce uno degli elementi di spicco di questo modello dove, a fianco del risoluzione hardware e software preposta all’immagine, la fotocamera può operare in questo modo dedicato alla stabilizzazione dei filmati. Circa questi ultimi merita rilievo il fatto che, grazie all’efficienza del software di controllo, è possibile registrare i video direttamente in formato Divx. A primo sguardo la A40 non brilla certo per l’originalità del design: rispetto alla precedente il corpo è stato ridisegnato, ma nonostante l’ottima cura costruttiva si presenta troppo sobria e squadrata. All’insegna del classico sono inoltre sia il layout generale che la disposizione specifica dei comandi; infatti sul dorso, a fianco del display da 2,5 pollici per 230.000 pixel di risoluzione, sono collocati grossi pulsanti di impostazione dove si segnala la presenza del bottone verde che dà accesso diretto alle funzioni volute. In questo caso, oltre alla possibilità di inserire il correttore di esposizione, sono disponibili comandi per abilitare le tecnologie anti-shake,face detection e D-Range, dove quest’ultima è la funzionalità preposta all’estensione della gamma dinamica, grazie alla quale è possibile recuperare dei tagli annegati nelle alte luci di una sovraesposizione . L’ultima considerazione va sul prezzo di listino che crediamo leggermente elevato in paragone alle  altre fotocamere presente sul mercato.

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