La diffusione della fotografia digitale



La foto digitale negli ultimi anni ha avuto una larga diffusione. Il costo della foto camera si è abbassato ed è arrivato alla portata di tutte le tasche, ma il vantaggio sta sia nel risparmio di tempo sia sui costi, infatti permette di vedere subito il risultato dello scatto, ritoccare le immagini eliminando eventuali errori, stampare solo le foto riuscite eliminando i costi della pellicola e dello sviluppo.

Il mondo digitale presenta però degli svantaggi legati alla necessità di aggiornare i propri strumenti di lavoro nonchè le proprie competenze in materia di informatica, per questo motivo necessita sapersi districare tra termini comuni: risoluzione, profondità di colore, formato grafico. Questo permette di entrare nel vivo della fotografia digitale e delle peculiarità che presenta rispetto al processo analogico di cattura ed elaborazione delle immagini e questo gli ha dato un punto di forza per una larga diffusione.

Noi che facciamo una foto vogliamo almeno evitare gli errori più grossolani, trasferire ed archiviare le immagini, condividere le proprie foto con parenti ed amici, quindi dobbiamo sapere la tecnica dello scatto, i passaggi salienti e le impostazioni per le situazioni più frequenti, per far buone foto bisogna saper scegliere l’inquadratura, impostare la messa a fuoco, regolare l’esposizione, la profondità di campo e la luminosità, bilanciare il bianco, infine le foto vengono trasferite sul computer catalogate ed organizzate. Windows mette a disposizione due programmi: Raccolta foto Windows e Windows media center che permette di trasferire sulle tv con sottofondo musicale ed effetti di transizione tra una foto e l’altra, così da condividere le proprie foto con parenti ed amici stando comodamente seduti, piuttosto che ammucchiati intorno ad un monitor. Se poi vogliamo effettuare dei ritocchi ci sono dei programmi sia gratuiti (THE GIMP) che a pagamento (ADOBE PHOTOSHOP).

Rispetto al processo fotografico tradizionale con la foto digitale si hanno nuove caratteristiche, per immagini digitali si intende un elemento grafico elaborato dal computer o generato da foto camera che si può visualizzare sul monitor e stampare su carta. Una prima distinzione riguarda il mondo in cui sono memorizzate le informazioni che costituiscono l’immagine ed a tal riguardo esistono due tipi differenti: immagini vettoriali e immagini BITMAP cioè pixel. Nel formato BITMAP le immagini sono rappresentati tramite un reticolo (mappa di bit) con tanti minuscoli quadratini (pixel) ed a ciscuno viene assegnata una posizione precisa. Ogni immagine BITMAP è caratterizzata da tre elementi fondamentali che concorrono a determinate dimensioni del file: Risoluzione, Profondità di colore, Formato/Compressione.

Risoluzione è uno dei principali fattori che ne determina la qualità e la nitidezza, maggiore è la risoluzione, maggiore sarà la qualità della stampa o dell’immagine a video. La risoluzione dipende dal numero di elementi sensibili, denominati pixel o punti. In una imamgine digitale il numero di pixel viene calcolato moltiplicando il numero dei pixel presenti nella larghezza dell’immagine per quelli presenti nell’altezza. Esempio un immagine di 1600 pixel di larghezza per 1200 di altezza contiene (1600×1200) 1920000 pixel ossia quasi 2 megapixel. Questo per comprendere la quantità totale di pixel presenti nel sensore della fotografia ed è un dato da tenere in considerazione perchè se ci si occupa di fotografia è importante ricordare che se si ha la necessità di aumentare la compressione dell’immagine la riduzione di qualità che ne deriva sarà meno compromettente se avremo utilizzato una qualità alta in fase di scatto della foto. Se utilizziamo una qualità bassa dell’immagine in fase di scatto non sarà possibile ottonere una foto ad alta definizione, si consiglia di utilizzare la massima risoluzione possibile con livello di compressione FINE quando si effettua una fotografia.

La profondità di colore è il numero dei colori utilizzati nell’immagine,da un minimo di 2 (bianco e nero) fino a milioni di colori. La profondità di sfumature viene indicata in BIT. Esempio 1 BIT due colori, 2 BIT 4 colori, e così via. Ovviamente anche la profondità di colore influisce direttamente sulle dimensioni in BYTE dell’immagine e va valutata in funzione al tipo di lavoro che si sta facendo. Se abbiamo una sequenza di grigi è sconsigliabile mantenere 24 BIT, mentre vanno bene in una immagine di milioni di colori in quanto assicurano una resa delle sfumature superiore.

Le immagini digitali possono essere salvati su vari supporti (pc, foto, camere digitali, ecc) ed in diversi tipi di formati che si differenziano per il tipo di codifica e l’eventuale compressione applicata ai dati. La compressione è un metodo che consente di ridurre la dimensione di un file grafico, combinando le informazioni sui pixel relative a colori simili e memorizzando tali dati in uno spazio ristretto. Utilizzando un livello di compressione elevato si ottengono file di dimensioni ridotte. La compressione è di due tipi: LOSSLESS o senza perdita e LOSSY con perdita.

LOSSLESS riduce la dimensione del file senza modificare la qualità dell’immagine e permette di ridurre il file di oltre il 50% (gif,pnf) mentre LOSSY elimina le informazioni non necessarie dal file immagine ed all’aumentare della compressione la qualità dell’immagine si deteriora e permette di ridurre le dimensioni del file del 95% (JPEG). Il formato JEPG è uno dei formati più diffusi ed è supportato da tutti i modelli di foto camera essendo l’unico formato possibile in quelli ultracompatti ed economici, consente un elevato livello di compressione e l’impostazione della qualità come parametro percentuale, oppure su livelli standard (FINE,NORMAL,BASIC). I file sono identificati dall’estensione JPG. La forte compressione permette di ridurre notevolmente il peso dell’immagine e quindi risparmiare spazio e velocizzare i trasferimenti da foto camera a computer, nonchè l’invio di fotografie via posta elettronica e la pubblicazione web, però essendo di tipo LOSSY si ha una diminuzione dell’immagine. Tutti i programmi di foto ritocco permettono di convertire un’immagine non compressa nel formato JPEG e di regolare diverse opzione di compressione, tra le impostazioni tipiche troviamo:qualità per scegliere la percentuale di compressione, minore è il valore associato, maggiore è la compressione con conseguente perdita di qualità, sfoca: applica la sfocatura all’immagine molto compressa per ridurre le imperfezioni, Alone: definisce il colore su cui eseguire la fusione dei pixel trasparenti poichè questo formato non sopporta la trasparenza, Progressione: effetto tipico delle immagini sul web che vengono mostrate progressivamente mentre il browser le scarica sul computer dell’utente.

Quando si lavora su un programma di foto ritocco bisogna fare attenzione a non salvarla ripetutamente in formato JPEG perchè si applica la compressione più volte con conseguente perdita di dati. Il formato TIFF ha la caratteristica di comprimere poco mantenendo intatta la qualità dell’immagine, se il JPEG va bene per il web il TIFF è per il foto ritocco, algoritmo tiff o tif, è usato a livello professionale per supporti cartacei come riviste ed è fortemente sconsiglaito per il web.Il formato RAW è utilizato da molte foto camere digitali ma non ha una vera e propria estensione e non essendo compresso e rappresenta ciò che è prodotto sul sensore, per le sue caratteristiche rappresenta la soluzione ideale per ottenere immagini con un buon rapporto peso/qualità rendendo più veloci i trasferimenti dalla foto camera ad altri supporti di memoria e garantendo buone rese grafiche. Il formato GIF ha l’estensione LOSSY (senza perdita di qualità) supporta un massimo di 256 colori ed è divenuto nel tempo uno standard per visulizzare immagini non fotografiche HTML,WWW e altri servizi on-line.

Windows Bitmap è utilizzato per la rappresentazione di immagini Bitmap su sistemi operativi Microsoft Windows è un formato molto ingombrante per lo più non compresso e quindi utilizzato per immagini di piccole dimensioni, la sua caratteristica principale che gli ha permesso di avere successo è la velocità con cui le immagini vengono lette o scritte su disco. Il formato PNG è una evoluzione del formato GIF, in quanto è capace di immagazzinare immagini senza perdita di informazioni, operando una compressione di tipo LOSSLESS, ma supporta profondità di colore sino a 24 BIT ed ha un canale dedicato per la trasparenza dello sfondo.

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